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Mantova, si riparte nella continuità: mire da definire con occhio al bilancio

Setti dà il via libera, Masiello resta presidente e Pecchini vice. Lavori al via anche a Mantovanello

MANTOVA. Si riparte nella linea della continuità. È questo l’esito dell’incontro fra patron Maurizio Setti e i componenti del cda del Mantova, dal presidente Ettore Masiello al vice Gianluca Pecchini e al consigliere Federico Setti, figlio del maggior azionista di Viale Te. Incontro poi concluso a cena in pieno centro cittadino.

I primi segnali del via alla nuova stagione arrivano dal Martelli, dov’è in fase di rifacimento il terreno di gioco e da Borgochiesanuova dove i dirigenti comunicano che è stato dato il diserbante per avviare il rifacimento del campo principale, mentre gli altri per ora verranno soltanto sistemati.

Al momento non ci sono comunicazioni su budget e obiettivi, anche se l’impressione è che la bufera giudiziaria abbattutasi su Setti e (pur in misura minore) quella mediatica che ha colpito Pecchini avranno un peso. Insomma, si potrebbe andare incontro a un torneo da affrontare con una squadra più giovane per consolidarsi ulteriormente in categoria, senza troppi voli pindarici.

A tal riguardo, però, bisognerà capire anche che tipo di campionato affronterà il Mantova. Innanzitutto in quale girone verranno inseriti i biancorossi, anche se al momento (al netto di mancate iscrizioni e ripescaggi) sembrerebbe molto probabile l’approdo nel girone A, quello del Nord dal Piemonte al Friuli Venezia Giulia.

E poi bisognerà stare all’erta anche sull’eventuale riforma dei campionati all’orizzonte. L’altroieri, infatti, come si legge sul sito della Figc, «su proposta del presidente Gravina, il Consiglio Federale ha approvato una proroga fino al 31 luglio (in luogo del 30 giugno) per la discussione e l’approvazione della riforma dei campionati, così da farla entrare a regime, eventualmente, dalla stagione sportiva 2022/23». Il che potrebbe significare che nel prossimo torneo si dovrà arrivare fra le prime 6-8 squadre per giocarsi la qualificazione alla C d’elite o B2 a girone unico di cui ormai si parla da tanti mesi.

In attesa di capire meglio i dettagli operativi sul fronte tecnico, c’è da dire che la società al momento non cambierà per niente. Le cariche resteranno le stesse e le quote dello scomparso Marco Bogarelli (al quale verrà dedicata una targa negli spogliatoi del Martelli) pare verranno lasciate dai familiari a soci del Mantova. Se in corsa ci saranno partner interessati a entrare in società, tali quote potranno essere riservate a loro; in caso contrario, verranno redistribuite fra gli attuali soci.

Altra linea guida che sembra emergere è quella di un’apertura maggiore nei confronti di tifosi e piazza in generale, per ritrovare quel legame che nel corso dell’ultima stagione si era un po’ perso, anche ma non soltanto a causa del Covid.

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