Il Dosolo in Promozione Morresi: «Nel 2006 fu una stagione speciale»

Le squadre della leggenda/127. In panchina Fabrizio Schianchi Determinante il gol di Garavaldi al 94’ nello spareggio col Castei 

DOSOLO. in Promozione all'ultimo assalto. Una vera e propria favola quella del Dosolo 2005-2006, protagonista di una grande annata in Prima. Il terzo posto al termine della stagione regolare e il colpaccio nella semifinale playoff con il Desenzano. In finale, a San Benedetto Po, il trionfo al 94', grazie ad un gol in mischia di Garavaldi, nel derby con il Castei. Una stagione da incorniciare che Vincenzo Morresi, centrocampista, ricorda con affetto. «La rosa era composta da molti giovani da categoria superiore e alcuni esperti nei ruoli chiave. Penso a capitan Zanella, leader della difesa, Gozzi, Caffarri. E poi i figli di mister Schianchi. Fabio, centrocampista di valore, e Marco, portiere arrivato dal Crevalcore. La gestione societaria era famigliare. Ricordo che a metà settimana la moglie di un dirigente ci portava la torta al campo. Chiaro che i risultati positivi hanno aiutato, io ho ricordi molto belli».

Un gruppo talmente unito da ritrovarsi anni dopo per una rimpatriata. «Dieci anni dopo al campo venne organizzata un'amichevole tra il Dosolo 2006 e le vecchie glorie. Fu bellissimo rivedersi. Quell'anno resta scolpito, per Dosolo la Promozione rappresentò un traguardo notevole. Per me fu una soddisfazione particolare, visto che venivo da diversi anni tra gli amatori e festeggiai il ritorno in categoria con una promozione. Mi rimisi in gioco e andò bene. Posizione in campo? In mezzo a tanti giovani io, che avevo superato i trenta, più che correre giocavo con la posizione, cercando di prevedere come si sviluppava l'azione. In carriera ero stato trequartista e pure terzino».


Morresi arrivò a Dosolo dopo una carriera divisa tra Nord e Sud. «Ho giocato nella Primavera del Modena di mister Sergio Buso quando la prima squadra era in B. Come compagni di squadra avevo Adani, che si divideva con la prima squadra, Dionigi, Doni. Giocavo esterno alto e riuscivo a fare anche qualche gol. Poi sono passato al Crevalcore, in C2, con Zauli e il povero Vittorio Mero, scomparso in un'incidente d'auto. Tornai al Sud qualche anno, giocando tra D ed Eccellenza. Lasciata la Paganese, il ritorno al Nord, per dividermi tra calcio e lavoro. Un anno a Suzzara, con Pagliari, e tante stagioni tra gli amatori».

Fino alla chiamata del Dosolo. Una sola stagione e una promozione. Niente male per Morresi, che ora allena gli amatori del Riva di Suzzara Uisp. «A Dosolo mi chiamò Zanella, con il quale ero compagno a Suzzara. Fu un anno fantastico, ma a fine stagione tornai tra gli amatori. Lavorare e giocare in categoria era impegnativo, a 31 anni mi sentivo un po' vecchiotto e non avevo rimpianti». 
 

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