Il Gabbiano ha scelto Serafini: «Piazza ambiziosa per crescere»

Il coach laziale ha 45 anni e ha guidato il Villa d’Oro alle promozioni in B2 e B. Il patron Fattori: «Tecnico preparato, sospinto da una grande motivazione»

MANTOVA. Tirata una riga sull’amaro epilogo della stagione, il Gabbiano è al lavoro per programmare la prossima e allestire un complesso in grado di ben figurare in B maschile e magari conquistare sul campo l'agognata promozione in A3. Chiuso dopo sei anni e mezzo (ma in realtà sarebbero molti di più, consideriamo solo l'ultima direzione tecnica senza interruzioni) il capitolo Guaresi, il club ha sondato il mercato degli allenatori individuandone il sostituto. Quando sembrava cosa fatta con il bolognese Andrea Asta, questi ha vinto i playoff da outsider con la Geetit e ha deciso di restare sulla panchina felsinea in A3.

Tra i candidati è spuntato così il nome di Simone Serafini, romano di Civitavecchia, 45 anni, sette stagioni di A1 da palleggiatore con le maglie di Sant'Antioco, Latina, Vibo Valentia. Perugia e Modena, dove ha chiuso la carriera nel 2014. Nel suo lunghissimo viaggio su e giù per l'Italia, anche tre anni in A2 e sette in B1. Appese le ginocchiere, si è legato alla Pallavolo Villa d'Oro in qualità di tecnico, ottenendo subito la promozione in B2 e da matricola in B unica (era il 2016), prima di disputare tre buone stagioni con i modenesi che lo hanno consolidato come una dei migliori allenatori di categoria del panorama nazionale. Due anni fa il passaggio sulla panchina del Villa d'Oro femminile, dove lo scorso aprile ha raggiunto i playoff di B1 nello stesso girone di Nardi Volta ed Euromontaggi Porto.

Ieri si è legato al Top Team con un accordo biennale, il presidente Paolo Fattori lo presenta così: «Abbiamo scelto un allenatore giovane e preparato, sospinto soprattutto da una grande motivazione». Serafini racconta l'operazione: «Come si dice dalle mie parti è stato un accordo cotto e mangiato. Quando Fattori mi ha chiamato ho colto l'occasione al volo, inorgoglito dall'essere stato considerato per questo ruolo. Conosco il Top Team e i buoni propositi per arrivare in alto, sono stato avversario col Villa d'Oro. So che ha una struttura e ambizioni tali da giustificare un ulteriore percorso di crescita, proveremo a renderlo concreto insieme».

Il suo vice sarà Carlo Alberto Tognazzoni, che dall'estate 2019 si è fatto le ossa all'ombra di Guaresi. «Il Giana è uno di noi, fa parte della storia del Top Team - torna Fattori sulla separazione consensuale con Guaresi -. Aveva manifestato di potersi fare da parte e lo capisco. Da innamorato della pallavolo ha dato anima e corpo a questa squadra e noi tutti glielo riconosciamo, al di là dei rapporti di amicizia che ci legano».

Capitolo giocatori. Restano - per ora - cinque elementi su quattordici. Sono i centrali Artoni (capitano) e Zanini, gli schiacciatori Cordani e Gola, il libero Catellani. Dovrebbe far parte del roster per il prossimo campionato anche il palleggiatore Sasdelli, legato da un rapporto di lavoro con l'azienda Gabbiano. Dallo schiacciatore Peslac il club attende una risposta a giorni, sulla conferma dell'opposto Bigarelli deciderà il nuovo allenatore e Pedroni potrebbe rimanere qualora non accettasse il trasferimento a Sassuolo, in B. Ai saluti i centrali Amouah e Man, gli schiacciatori Squarzoni e Lorenzi, oltre al libero Viviani. Sarà Stefano Melli ad occuparsi dei rapporti tra società e atleti, prendendosi carico di un ruolo analogo a quello rivestito dal ds Nicola Mazzonelli.

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