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Mantova avanti piano: per ora mercato soft col mirino sui giovani. Piace il portiere Tota

Simone Tota è un'idea per il Mantova

L’estremo difensore era al Breno, ora potrebbe affiancare Tosi. La prossima settimana arriverà Bertini. Arras tra i papabili

MANTOVA. Si chiude domenica 4 luglio  la prima settimana del nuovo corso del Mantova. Va in archivio con tre volti nuovi, un allenatore da scoprire e una rosa da puntellare. Chi si aspettava nomi clamorosi rimarrà deluso: la svolta green della società con la netta riduzione delle risorse a disposizione pare essersi tradotta nei fatti visti i nomi che circolano in seno al mercato biancorosso. L’ultimo è quello di Simone Tota, portiere del Breno cresciuto nel Verona.

ROSA DA SFOLTIRE

Molti sono i contratti in essere su cui il Mantova può contare. Si può affermare che il 65-70% della rosa è già fatto. Un vantaggio ma anche uno svantaggio. Si ripartirà da una base collaudata, ma al tempo stesso i margini di manovra per il ds (e per le idee del nuovo tecnico Lauro) saranno limitati. Questo a meno di sfoltire un pochino la rosa attuale. I nomi indiziati per cambiare casacca sono noti. Silvestro è un esterno che può avere mercato sia in C sia in D. Davanti Rosso e Zappa potrebbero avere poco spazio. Si cercherà di piazzare il primo (rientrato dal prestito alla Casertana), mentre per il secondo potrebbe anche esserci una seconda chance con l’Acm.

IL SECONDO PORTIERE

Riccardo Tosi difenderà ancora i pali del Mantova dopo il buon girone di ritorno dello scorso campionato. Al suo fianco servirà inserire un giovane e il nome caldo è quello di Simone Tota, classe 2002 lo scorso anno in serie D con i bresciani del Breno e in precedenza nel vivaio dell’Hellas Verona, con qualche esperienza tra i professionisti alla Giana Erminio.

DIFENSORE GIOVANE

In difesa - che presumibilmente sarà a quattro - non ci saranno stravolgimenti. Rientrerà Tosi dal Bologna, già presentato il baby Darrel dal vivaio del Verona. Il ds Battisti sta cercando un giovane da affiancare ai vari Checci, Zanandrea e Milillo. Occhi anche qui sulla D, ma pure su profili del campionato Primavera.

CENTROCAMPO

Gerbaudo sarà il riferimento, e fin qui nulla di nuovo sotto il sole. Ma anche qui, per rispettare le regole sui contributi federali erogati in base all’utilizzo dei giovani, ci sarà da inserire un under. Tanti abboccamenti, i più interessanti portano a Vincenzo Ferrara del Fano e Antonio De Cristofaro dell’Audace Cerignola. Si era fatta largo anche l’ipotesi Bogdan Jocic, profilo di qualità della Primavera del Verona. Ma le sue spiccate doti offensive potrebbero frenare (almeno per ora) il suo sbarco in Viale Te. Il tutto senza dimenticare Pietro Messori, ingaggiato dal Gravina.

ATTACCO DA SCOPRIRE

Qui i dubbi più grandi, nel senso che senza cessioni è difficile immaginare grandi colpi nella prima fase delle contrattazioni. Detto di Paudice (preso dal Giulianova), e del mancato ingaggio di Buso (finito al Lecco), ci sarà da aspettare. Qualche nome interessante è uscito (da Barbuti del Fano fino ad Arma della Virtus Verona). Si vedrà, ma senza fretta. In settimana arriverà Lorenzo Bertini (altro acquisto via Verona) e probabilmente si proverà a chiudere per Davide Arras della Pianese. Certo ci sarà una struttura offensiva rinnovata: Di Molfetta non ha rinnovato ed è finito dritto dritto alla FeralpiSalò, niente riscatto per Cheddira che pare destinato al Pescara sempre in serie C. Partito anche Ganz che era in prestito e che quindi tornerà all’Ascoli. Certo, rimarrà capitan Guccione, ma al suo fianco qualcosa andrà fatto.

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