La Prestige di Baccarini: «Quando arrivai al campo in elicottero come Silvio»

Il dirigente ha vinto sette campionati con Samb, Villa Garibaldi, le due squadre di Bagnolo e il Ponte Travetti

MANTOVA. Un arrivo in elicottero sul campo di gioco in stile berlusconiano e il rito dello spargimento del sale alla maniera di Romeo Anconetani. Antonio Baccarini ha attraversato da sponsor, presidente e dirigente più di tre decadi di calcio dilettanti. Sette i campionati vinti: uno a San Benedetto, uno a Villa Garibaldi, due con l'Fc Bagnolo, altrettanti targati Prestige e l'ultimo con il Ponte Travetti. «Ho iniziato da sponsor del Bagnolo a 23 anni, con Baccarini Pubblicità, nel 1979-80 - ricorda - Dopo alcuni anni a San Benedetto, sono tornato a Bagnolo nell'87-88. Il calcio nel paese era sparito in seguito ad una fusione con il Virgilio e creammo l'Fc Bagnolo. Ricordo il segretario Alberini, mister Gardini, patron Artioli. Al primo anno subito spareggi e salto in Seconda. Poi un anno di assestamento e quando nacque l'Eccellenza venimmo ripescati con altre squadre in Prima. Avevamo giocatori di qualità: Pasolini, Aldrovandi su tutti».

L'Fc Bagnolo si comporta in maniera egregia nelle annate successive, conservando la categoria per alcune stagioni. E non mancano gli episodi di colore. «Nel marzo 1993 c’era Bagnolo-Governolese. Ero impegnato con il lavoro ed ero in forte ritardo. E così arrivai a San Biagio in elicottero, atterrando sul campo una manciata di minuti prima del fischio iniziale. Un po' alla Berlusconi...».

Applausi e giubilo del pubblico di casa per il fuori programma. Meno felici i tifosi ospiti. La partita si gioca e finisce 3-3 con pareggio bagnolese nel finale. «L'elicottero mise in subbuglio la frazione. Non era una cosa usuale, tutti avevano pensato ad una disgrazia». Se poi si parla di scaramanzia, il capitolo è corposo. «Prima di ogni partita facevo come il presidente del Pisa, Anconetani. Mi portavo 12 chili di sale e lo spargevo per il campo. Un giorno, a Marcaria parto dalla mia area e arrivo a metà campo. Lì incontro un dirigente del Marcaria che aveva fatto la stessa cosa nella sua metà».

L'avventura a Bagnolo prosegue come Prestige, azienda di allestimenti fieristici. «Ero sponsor, della squadra si occupava Mauro Nizzoli. Poi ci fu qualche stagione di disimpegno. Fino al ritorno con la nascita del Ponte Travetti. Anche lì fu subito campionato vinto». Una passione che lo ha portato a seguire ovunque il Mantova. «Sull'aereo che portava la squadra a Tempio feci una telefonata a Grigolo spacciandomi per un giornalista di Radio Sardegna Libera. Rise tutto l'aereo e mi presi un po' di insulti in veronese. Fui anche l'autista dell'arbitro di Mantova-Como 1994. Visto lo 0-0 che ci tenne in C, lui salì in macchina e subito calò la sicura».

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