Quando a Medole le donne diedero spettacolo col calcio Aguggiaro: «Un bel gruppo»

L’ex portiere fu il primo allenatore:  «Da quel team Csi uscirono giocatrici che per anni furono fra le big»

MEDOLE. Venticinque anni fa il calcio femminile non godeva certamente della giusta attenzione che gli viene dedicata oggi. Viveva più che altro della passione delle giocatrici e di alcuni dirigenti che si spendevano nei campetti di provincia per dare spazio ad un movimento che iniziava a compiere i primi passi.

Un esempio di questo percorso è quello che, tra il 1993 e il 1997, si è compiuto a Medole, dove dal nulla è nata una squadra in rosa capace di farsi valere nei tornei provinciali Csi di allora. Il lato curioso di questa storia è proprio la sua genesi: Fabio Aggugiaro, portiere della Medolese di Prima categoria, si accorse che nel campetto vicino a casa sua, a Carpenedolo (Brescia), si riuniva regolarmente un gruppo di ragazze, per allenarsi e giocare.

«Ho iniziato a coinvolgerle negli allenamenti della squadra giovanile maschile che allenavo – ricorda lo stesso Aggugiaro – era un gruppo di ragazze, quasi tutte mantovane, che univano ottime doti tecniche ad un grande impegno. È nata l’idea di provare a formare una squadra e ne ho parlato con i dirigenti della società in cui giocavo allora, la Medolese. Hanno accolto con entusiasmo la mia idea: da lì il passo è stato breve e ci siamo iscritti al campionato Csi, che allora al femminile aveva un torneo molto ben strutturato, con numerose squadre da tutta la provincia. Abbiamo vissuto quattro stagioni molto belle, togliendoci parecchie soddisfazioni. E non solo per i risultati sul campo, ma per il fatto che alcune delle nostre ragazze iniziarono ad essere notate e chiamate dai club più importanti della zona, che già allora iniziavano a puntare forte sul calcio femminile come Riva, Brescia, Mozzecane e poi Porto».

D’altronde in quella Medolese si leggevano nomi che poi avrebbero rimbalzato per anni nel panorama femminile: Magri, Caffara, Treccani, Perri, Canicossa, Cagiada solo per citarne alcune tra quelle che si distinsero per aver poi intrapreso notevoli carriere a livello nazionale. «Fu proprio quella la gioia più grande, la Medolese nacque più che altro per divertimento ma è chiaro che in quell’ambiente le ragazze sono cresciute e hanno imparato qualcosa – prosegue Aggugiaro, che prima della Medolese era portiere anche con le maglie di Cerlongo, Martelli Piadena, Redondesco e Casaloldo – vederle approdare in club importanti ne è stata la riprova. Ricordo con piacere quegli anni perché si era formato un bel gruppo e, oltre ai campionati, prendevamo parte anche ad altre manifestazioni, il più delle volte a scopo benefico. Ogni tanto capita di risentirci e di trovarci per ricordare quel periodo».

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