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La mantovana Boari cerca la rivincita alle Olimpiadi di Tokyo: «Voglio la medaglia che mi è sfuggita a Rio»

La 24enne arciera rivaltese subito in pedana venerdì 23 luglio, è l’unica confermata del 2016 quando arrivò un quarto posto a squadre

Andarsi a prendere a Tokyo quello che a Rio 2016 le era sfuggito di un soffio: la medaglia olimpica. Lucilla Boari era tornata da solo poche ore dal Brasile dopo il quarto posto a squadre nel tiro con l’arco ma subito il suo primo pensiero era stato quello: la rivincita con il destino che in Sudamerica le aveva fatto sfumare alle ultime frecce una qualificazione alla finale che pareva già in tasca. Quattro anni+1 (causa Covid) di ottimi risultati e ora rieccola qua: venerdì 23 luglio l’azzurra di Rivalta sul Mincio inizierà la sua seconda avventura olimpica.

L’UNICA CONFERMATA

La 24enne delle Fiamme Oro cresciuta agli Arcieri Gonzaga è l’unica rimasta del terzetto protagonista cinque anni fa al Sambodromo. Guendalina Sartori e Claudia Mandia sono state sostituite dalla 24enne savonese Chiara Rebagliati e dalla torinese di 22 anni Tatiana Andreoli. «Tutte e due hanno comunque già una buona esperienza - spiega Lucilla -. E abbiamo una buona intesa. A Rio non abbiamo conquistato una medaglia ma a livello di esperienza e di emozioni ho portato a casa tanto. Adesso abbiamo un’occasione molto importante perché siamo una squadra con grandi potenzialità. Sia nella prova a squadre che nel mixed team possiamo fare bene».

UN TERNO AL LOTTO

«Sì - prosegue - possiamo andare a prenderci quella medaglia che mi è sfuggita a Rio ma la gara è un po’ un terno al lotto. In un’olimpiade tutto può succedere. Bisogna gareggiare unite e noi abbiamo dimostrato di saperlo fare. Spero davvero che riusciremo a portare in alto i colori dell’Italia». Nel 2016 il pass olimpico arrivò proprio all’ultima occasione in Coppa del mondo in Turchia. Questa volta la stessa Boari aveva strappato la qualificazione individuale insieme a Mauro Nespoli con la vittoria dei Giochi europei di Minsk nel 2019 nel mixed, specialità che debutterà ai Giochi proprio in Giappone. Il pass per l’intera squadra femminile invece è arrivata solo alcune settimane fa a Parigi mentre il team maschile veniva clamorosamente estromesso.

la numero 25 al mondo

Molto dipenderà dalla classifica delle qualificazioni della gara individuale, ma è presumibile che l’arciera rivaltese sarà la compagna di Nespoli anche nella gara mista olimpica, con una doppia possibilità quindi di andare a caccia di una medaglia. D’altra parte, Lucilla è numero 25 nel ranking mondiale. Quarta ai Giochi di Rio ancora da junior (aveva solamente 19 anni, una delle più giovani partecipanti), la mantovana nel 2018 ha vinto la medaglia d’oro a squadre con Andreoli e Landi ai Mondiali giovanili prima di affrontare il suo primo Mondiale senior a Città del Messico.

GIOCHI DEL MEDITERRANEO

Nello stesso anno arriva il trionfo individuale ai Giochi del Mediterraneo, è sempre titolare in Coppa del mondo e centra l’argento a squadre con Andreoli e Landi agli Europei di Nottingham. Nel 2019 è argento a squadre nella prima tappa di Coppa e disputa il suo secondo Mondiale in Olanda quindi a Minsk vince l’argento individuale, oltre che l’oro nel mixed.

LA GIOIA DI PARIGI

Dopo un 2020 senza grandi gare causa Covid, il 2021 vede il terzetto Boari-Andreoli-Rebagliati conquistare la tappa di Losanna della Coppa del mondo: l’Italia femminile raggiunge così per la prima volta il secondo posto nel ranking mondiale. Ormai le azzurre sono lanciate e a Parigi arriva il pass a squadre con il terzo posto battendo la Spagna nella finalina.

L’EFFETTO COVID

Rispetto all’esperienza a cinque cerchi precedente, Boari non ha dubbi nell’indicare la differenza: «Sono cambiate tante cose e molte a causa della pandemia. Nel 2016 ero più sbarazzina, più leggera. Rio era caotica e c’era sempre aria di festa, di baldoria. A Tokyo ci vado con più esperienza, maturità e ci sarà un’atmosfera più controllata. A causa del Covid l’ultimo anno è stato surreale. Ci sono state molte difficoltà anche se noi ci siamo potuti allenare più di altri sport. Certo, ci sono state meno gare ma ci siamo adattati».

SENZA IL PUBBLICO: CAMBIA POCO

Negli ultimi mesi Boari è stata spesso in ritiro al Centro federale di Cantalupa, una sorta di campana di vetro che nei terribili giorni di lockdown ha protetto gli azzurri. «Eppure, nonostante tutte le difficoltà, la qualifica a squadre è arrivata quindi tanto di cappello a noi. Il percorso di preparazione è stato buono, con i risultati che ci aspettavamo. Ora manca l’ultimo tassello». Da buona ‘‘robottina’’, come fu ribattezzata dai tecnici a Rio, Lucilla non si scompone commentando l’assenza di pubblico: «Mancherà un po’ di atmosfera olimpica ma per me non cambia molto». Quanto alle più temute rivali, indica Corea («non hanno fatto gare ma arriveranno come sempre cariche per far man bassa di medaglie»), Messico e Usa («finalisti a Parigi»), poi le «solite» Cina e Taipei infine il Giappone («per l’effetto casa»).

GIORNI E ORARI DI GARA

Il tiro con l’arco sarà, come da tradizione, tra i primissimi sport in scena. Giovedì 22 luglio i tiri di prova mentre venerdì, giorno della cerimonia di apertura, già ci saranno le frecce di qualificazione (dalle ore 9 italiane) che stabiliranno i tabelloni degli scontri diretti individuali e a squadre. Sabato (dalle 2.30) si assegneranno le medaglie del mixed e lunedì (dalle 2.30) in lizza per le medaglie a squadre femminili. Il 27 partono gli scontri individuali con finali femminili venerdì 30 luglio.

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