Contenuto riservato agli abbonati

Viadana, Francesco tifa Finco: al Gemelli la lettera del Papa

Papa Francesco saluta il giocatore giallonero Ramiro Finco in un incontro nell'Aula Nervi

Giovedì 22 luglio al trequarti argentino sarà applicata una protesi cranica. Il Pontefice ha accolto la richiesta del dirigente Fausto Parmiggiani: «Assicura preghiere per Rama»

VIADANA. Ramiro Finco resta ricoverato a Roma però il recupero v a passi di trequarti, rapido e imponente. Sono ormai passati quattro mesi da quel malore a gioco fermo durante Lazio-Viadana. I suoi genitori, Alfredo e Alejandra hanno scritto alla società: «Rama è consapevole di quanti amici si siano uniti a noi nella preghiera per la sua guarigione e ciò lo ha aiutato a rimanere fiducioso e a dare ogni giorno sempre qualcosa in più... Ecco perché noi, come sua famiglia, vogliamo trasmettere a ciascuna di queste persone la nostra infinita gratitudine e la certezza che questi progressi di Rama siano stati raggiunti anche grazie a voi. Ringraziamo Giulio (Arletti), Ulises (Gamboa) e ogni persona del Rugby Viadana per averci accompagnato e sostenuto in questo difficile momento, nonostante fossimo così lontano da casa ci hanno fatto sentire parte della famiglia».

Fausto Parmiggiani, storico dirigente amministrativo giallonero, all’indomani dell’evento ha inviato una lettera a Papa Francesco chiedendo all’ex Cardinale di Buenos Aires una preghiera per il trequarti giallonero, col quale qualche anno fa si era incontrato in Aula Nervi: «Avevo capito - dice - che la catena di preghiere per salvare il mio “secondo figlio” andava alimentata più in su... Il Santo Padre un mese fa ha risposto mediante la segreteria e sinceramente non ho pensato a leggere il testo ma, vista la provenienza, l’ho inviata subito al Gemelli di Roma, ai genitori di Rama. È andato tutto bene tanto che Alfredo, il padre di Ramiro, dice che la lettera del Papa ha toccato molto Rama e i suoi genitori».

Oggi, 21 luglio, Finco, che dialoga con i compagni anche via cellulare verrà trasferito in Neurochirurgia e giovedì 22 verrà impiantata una protesi che lo renderà, almeno visivamente, uguale a 4 mesi fa. Gli avanzamenti cognitivi e motori sono tali da stupire i medici, che constatano ogni giorno i progressi. Ogni volta che può Rama indossa il materiale del Viadana e si sente totalmente identificato e vicino a tutti.

Video del giorno

Mantova Pride festival: il brunch con le Salamandra Sisters

La guida allo shopping del Gruppo Gedi