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Mantova, Garzon nuovo vicepresidente: «Ci metterò l’anima con entusiasmo»

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Il tecnico diventerà socio con una quota attorno al 10%:  «Con Setti, Masiello e Pecchini una famiglia, faremo bene»

MANTOVA. Annunciata in via informale lunedì 19 luglio a Villafranca al ritiro del Mantova, da ieri 21 luglio la novità societaria (che verrà formalizzata con tutti i passaggi del caso a breve) ha preso contorni precisi: Gianluca Garzon diventerà socio dell’Acm con una quota attorno al 10% (che ne farà il secondo socio dopo Setti) e assumerà la carica di vicepresidente.

Lo stesso ex viceallenatore biancorosso spiega l’esito del vertice avuto ieri insieme a tutti i dirigenti con patron Maurizio Setti, in una giornata che ha visto i rappresentanti del club di Viale Te anche incontrare il sindaco Mattia Palazzi per continuare a parlare del progetto Mantovanello.

«Sono onorato della proposta ricevuta da Setti, Masiello e Pecchini - dice Garzon -. Avevo chiarito che per motivi personali non avrei continuato a fare il viceallenatore e loro mi hanno chiesto se volevo fare il salto dal campo alla scrivania per restare comunque in biancorosso. E io ho accettato con entusiasmo, perché a questa città e a questi colori ormai mi sento legato. Dunque, se posso dare una mano lo faccio con il cuore. Magari sarò utile vista l’esperienza accumulata negli anni da tecnico, ma mi affascina anche tutto ciò che c’è dietro la vita di una squadra di calcio e che spesso dal campo non si coglie appieno. Ci metterò l’anima, questo è certo».

Per quanto riguarda le cariche, Garzon diventerà vice del presidente Ettore Masiello, mentre Gianluca Pecchini potrebbe essere direttore generale del club o assumere un’altra carica di rilievo: «Ma la cosa importante - sottolinea Garzon - è che in questa società si ragiona come una famiglia, non per cariche. Lo stesso Setti, che potrebbe dall’alto della sua maggioranza imporre le scelte, insiste per confrontarsi e per decidere collettivamente. Ognuno dice la sua, poi si opta per la soluzione che ha la maggioranza. O magari l’unanimità».

A tal riguardo, va detto che l’ingresso di Gianluca Garzon nel consiglio d’amministrazione del Mantova porterà l’organo di controllo del club a passare a tre a cinque membri. Oltre a Masiello, Pecchini, Garzon e a Federico Setti (figlio del patron), nel cda entrerà una quinta persona che verrà indicata nei prossimi giorni dal maggior azionista.

Per quanto riguarda le aspettative sulla squadra, Garzon si esprime così: «Il progetto mi piace perché punta sui giovani e per me soprattutto in C è fondamentale avere una squadra fatta di gente che corre e che ha fame. Una squadra con una precisa identità e pronta a giocarsela contro tutti, anche con chi ha speso molto di più e sulla carta è meglio attrezzato. Poi si può anche perdere, ma lo spirito dev’essere questo».

La politica societaria è altrettanto chiara: «La società ha come primo obiettivo quello di fare il passo secondo la gamba e di non mettere mai a rischio i conti, cercando nel contempo di fare ovviamente il meglio possibile sul campo. Ora più che mai, viste le incertezze sugli introiti legate alla pandemia, questa è la strada giusta da percorrere. Qui a Mantova abbiamo già visto finir male società che promettevano tanto e poi non onoravano gli impegni, per cui credo che i tifosi sappiano apprezzare una proprietà che non promette la luna ma che garantisce serietà e continuità, per provare a costruire nel tempo qualcosa di importante. In campo e anche fuori - conclude Garzon -, come dimostra il progetto Mantovanello».

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