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Anani e la sorpresa Tokyo: «E pensare che puntavo alle Olimpiadi di Parigi»

Diretto dal maestro Serenelli, delle Sorgive di Solferino, esordirà il 28 luglio per il Ghana nel judo contro il bronzo di Rio

MANTOVA. Non ci pensava proprio di riuscire a qualificarsi per Tokyo e invece mercoledì prossimo 28 luglio il judoka Daniel Anani esordirà alle Olimpiadi a soli 21 anni. Nei sedicesimi di finale della categoria -90kg affronterà il 29enne sudcoreano Donghan Gwak, medaglia di bronzo ai Giochi di Rio 2016 dopo l’oro ai mondiali dell’anno precedente e prima del bronzo iridato dell’anno dopo. Subito una montagna da scalare ma queste sono le Olimpiadi e per Daniel e il suo maestro, Vittorio Serenelli delle Sorgive di Solferino, è già un sogno poter essere ai Giochi per di più in Giappone dove il judo è nato.

Olimpiadi, il judoka Anani pronto per la sfida di Tokyo

IL CARATTERE INDISCIPLINATO

Daniel gareggerà per il Ghana, il Paese dei genitori, anche se lui è nato a Brescia. «Da ragazzino ho fatto basket a Iseo e rugby a Gussago - spiega - poi nel 2012 sono venuto a Cavriana e ho provato calcio al Cavrianponti. Poi, siccome avevo un carattere un po’ indisciplinato, mamma Germana mi ha mandato a fare judo alle Sorgive». Un rapporto proficuo che dura da molti anni quello che lega casa Brizzolari di Bande di Cavriana alla società solferinese. «All’inizio andavo ad allenarmi perché dovevo - riprende Daniel -. Ma poi ha iniziato a piacermi e ho ingranato la marcia. Mi ricordo la prima gara, regionale, a Ciserano a 16 anni: sono arrivato terzo».

IL BALZO INTERNAZIONALE

Nel 2019 l’esplosione con il 17esimo posto ai Mondiali junior a Marrakesh seguiti dal terzo posto a Brescia ai Campionati italiani di categoria che lo hanno fatto diventare un atleta di interesse olimpico, facendolo entrare nel giro degli stage azzurri. Nel travagliato 2020 settimo posto ai Campionati africani di Antananarivo (Madagascar) mentre nel maggio del 2021 il secondo posto a Dakar, sempre ai continentali africani, lo lancia in orbita olimpica. Prima dell’avventura giapponese è 33esimo ai Mondiali di Budapest.

LA SCELTA GHANESE

Avendo il doppio passaporto, Anani ha potuto scegliere se gareggiare per l’Italia o per il Ghana. «Le maglie per la qualificazione olimpica erano più larghe combattendo per il Ghana - spiega Serenelli -. In Italia devi essere un professionista per poterci arrivare, devi appartenere a un corpo militare». Il risvolto della medaglia è la disorganizzazione africana: «La federazione ghanese ci aiuta per quello che può fare - riprende il maestro -. A livello organizzativo e logistico siamo io e Daniel. E a maggio a Dakar, tra albergo e tamponi, è stata un’avventura: abbiamo tribolato parecchio».

A TU PER TU CON I CAMPIONI

Ormai il Senegal è il passato: il presente si chiama Tokyo. «Fino a Dakar non ci pensavo proprio - confessa Anani -. Puntavo ai Giochi di Parigi 2024. E invece è arrivata la qualificazione: salirò sul tatami dove salgono i campioni, quelli che mi sono studiato guardando i video. Non ci credo ancora». Prima della partenza, a proposito di campioni, Anani è stato all’ultimo raduno della nazionale collegato alle Fiamme Oro a Napoli: «Fin dalla prima volta tutti gli azzurri mi hanno accolto tranquillamente. Sono stati molto gentili con me aiutandomi, dandomi consigli». E stiamo parlando di star come Fabio Basile, Manuel Lombardo e i fratelli Esposito. «Soprattutto Basile, è bravo e gentile».

LE ASPETTATIVE DELL’ALLIEVO

«No, non mi aspetto niente di particolare. Non ho niente da perdere e darò quello che ho. Arrivo in Giappone che non sono nessuno e spero di ritornare essendo qualcosa di più. Magari con la spinta giusta per il futuro. Finora sono andato sul tatami perché mi spingevano gli altri. Magari torno e so più quello che voglio come atleta, quali obiettivi pormi».

LA SPINTA DELLA SOCIETÀ

Con pochi aiuti anche economici da parte della federazione ghanese, Daniel in questi ultimi anni è stato sostenuto direttamente dalla sua società: «Abbiamo organizzato un crowdfunding che ha avuto un buon successo - spiega Serenelli -. Ma il suo principale sostegno è la nostra società e i tanti amici che ne fanno parte, a cominciare da Conti Fibre di Casaloldo».

LE ASPETTATIVE DEL MAESTRO

Artefice di quella fucina di giovani talenti che si chiama Judo Le Sorgive nonché di MoviMente, metodo educativo ormai largamente riconosciuto, Vittorio Serenelli sta vivendo forse il momento più importante della sua vita non solo sportiva. «Che cosa mi aspetto da questa esperienza? Siamo stati invitati a una festa - risponde il maestro solferinese -. Quindi godiamo della festa. La gara è un incidente di percorso di un giorno. Vogliamo goderci tutta questa meravigliosa esperienza: non voglio perdermi un solo frame del film delle Olimpiadi. Per me il percorso è molto più importante del risultato».

GIORNI E ORARI DI GARA

Tutto in una giornata. Le gare di judo si terranno dal 24 al 31 luglio, con una categoria maschile e una femminile in lizza ogni giorno. Daniel Anani sarà sul tatami mercoledì 28 luglio a partire dalle 4 italiane (7 ore indietro rispetto a Tokyo) nella categoria -90kg. Nel giro di tre ore e mezza i turni preliminari fino ad arrivare ai quarti. Quindi una pausa e, dalle ore 10, andranno in scena ripescaggi, semifinali e finali.

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