Michieletto salva l’Italia all’esordio con il Canada «Ho rischiato tutto al servizio, mi è andata bene»

TOKYO (Giappone). Lo scriviamo senza vergogna, sta diventando la Nazionale di Alessandro Michieletto. È nel segno dello schiacciatore mancino di Castiglione che si è aperto il torneo olimpico dell'Italvolley, vincitrice in rimonta al tie-break su un solido Canada.

La sentenza è a dir poco sorprendente se si considera che il ragazzo farà vent'anni a dicembre e due mesi fa non aveva ancora debuttato in azzurro. E che oggi è un pilastro del sestetto di Chicco Blengini, al quale ripaga con prestazioni e fatturato l'illimitata fiducia concessagli. Il ct, che non è uno sprovveduto, ha capito di trovarsi di fronte a un talento fuori dal comune e sta facendo il possibile per accelerarne il processo di maturazione al più alto livello internazionale. Ventiquattro punti lo rendono di nuovo il più prolifico dell'incontro, esattamente come in quasi tutti i più recenti test sostenuti dalla Nazionale alla vigilia dei Giochi. Così distribuiti: 18 su 27 attacchi, tre ace e altrettanti. Ma soprattutto Michieletto non sbaglia mai, trasferendo ai compagni - che pur si chiamano Zaytsev, Juantorena, Giannelli - la tranquillità che serve per sovvertire lo 0-2 e rimettersi in carreggiata. Infatti l'Italia sonnecchia per due set, il primo giocato alla pari ma senza mai offrire un'impressione di superiorità (26-28), e il secondo ceduto nettamente, quale contraccolpo del parziale d'esordio (18-25).

È un azzurro tendente al grigio ma non per il pupillo di Enzo Valdo, che non sbaglia un solo colpo e va al riposo con otto punti e due set sul groppone. Sul 9-12 del terzo è lui a girare la partita con un break al servizio. «O si tirava oppure si tirava, non c'era scelta perché dovevamo trovare il modo di recuperare. Ho cercato quei punti e fortunatamente sono arrivati. Da lì è cominciata un'altra partita. Diversa». Le parole di Michieletto sono la sintesi della semplicità.

Ciò che è difficile è renderle concrete, e il martello azzurro ci è riuscito con la stoffa del veterano. Non a caso Blengini effettua numerosi cambi per trovare l'assetto migliore ma il ragazzo dell'Itas Trentino non lo toglie mai. Resta una colonna portante del sestetto perché quello che i numeri offensivi non dicono è che ha sostenuto egregiamente anche il fondamentale della ricezione. Finisce con un tris azzurro 25-21, 25-18, 15-11, con due punti fondamentali di Alessandro al quinto: il 12-9 che ha fatto il break e il match ball.

«Nella Nazionale ho trovato una grande famiglia in cui posso rendere anche di più - racconta a fine gara, dopo essere stato riconosciuto mvp -. Sapevamo che sarebbe stata una battaglia e ce ne saranno molte altre. Ho cercato di dare il meglio sapendo che dalla battuta posso ricavare break importanti. Tutto è andato proprio come speravo».

Prossimo appuntamento il 26 luglio (7.20) contro la Polonia, una delle principali candidate al podio. Poi le sfide a Giappone (mercoledì alle 12.40), Iran (venerdì alle 12.40) e Venezuela (domenica 1 agosto alle 9.25). Gli eventuali quarti il 3. L'avventura di Michieletto è solo agli inizi.

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