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Anani, la caviglia è un guaio: il sogno olimpico è a rischio

Il ghanese Daniel Anani in allenamento prima delle Olimpiadi di Tokyo

Infortunio durante un allenamento prima dell’esordio contro il coreano Gwak Il tecnico Serenelli: «Non ci voleva, ora siamo nelle mani dei fisioterapisti»

TOKYO. Sono ore difficili quelle che stanno precedendo il tanto atteso esordio di Daniel Anani, judoka di Cavriana in gara per la Nazionale ghanese, alle Olimpiadi di Tokyo. L’atleta, accompagnato dal maestro Vittorio Serenelli della scuola judo le Sorgive di Solferino, dovrebbe calcare il tatami del Budokan di Tokyo nella mattinata italiana di mercoledì 28 luglio, quando nel primo turno della categoria -90 kg si dovrebbe ritrovare di fronte il coreano Donghan Gwak. Il condizionale purtroppo è d’obbligo perché, dopo l’ultima sessione di allenamento, Anani ha accusato un dolore alla caviglia, che poi si è gonfiata in maniera preoccupante.

Un colpo al morale del giovane cavrianese, che proverà fino all’ultimo a rimettersi in sesto, fosse anche solo per ringraziare tutte le persone che, sostenendolo in maniera concreta, gli hanno permesso di poter prendere parte della rassegna a cinque cerchi. «Non ci voleva – fa sapere dal Giappone il maestro Serenelli, che fin qui aveva raccontato con entusiasmo l’avvicinamento alla gara – a 36 ore dall’ultimo allenamento la caviglia di Daniel ha iniziato a gonfiarsi e a procurargli dolore. Ora siamo nelle mani dei fisioterapisti, che lo devono rimettere in piedi. Dopo una notte passata in bianco le condizioni fisiche sono un pochino migliorate ma è chiaro che il morale è sotto i piedi. Ma siamo a un passo dal traguardo ormai, deve crederci per raggiungerlo dopo tutto quello che ha fatto per conquistarselo».

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