Gravina presenta la riforma, al Mantova servirebbe il 5º posto per entrare nella C Elite

Picerno in C al posto del Gozzano, i ripescaggi slittano. Il piano prevede fusione fra B e C e tutto a regime nel 2024

MANTOVA. Il Mantova attendeva di conoscere le squadre ripescate in serie C e di conseguenza il girone in cui dovrà giocare e invece dal Consiglio Figc arriva un rinvio sulle iscrizioni e la “bomba” riforma dei campionati. Il presidente Gabriele Gravina presenta infatti l’articolata bozza di riforma dei campionati che dovrebbe prendere il via già nella stagione che inizierà a fine agosto per poi articolarsi su più annate e arrivare a regime nel 2024-2025.

A quel punto, nelle intenzioni di Gravina, ci sarebbero 18 squadre in A, altrettante in B e nella nuova C Elite; poi ci sarebbe una C a due gironi da 18, una D Elite a 3 gironi da 18 e quindi una D a 6 gironi da 18 e un’Eccellenza con 252 club. Non solo. Gravina ha proposto anche di arrivare «prima della stagione 2024-2025» alla fusione fra Lega di B e Lega Pro, perché a suo avviso «tre livelli di professionismo non sono più sostenibili».

Della riforma presentata ieri 27 lugliuo si riprenderà a discutere da lunedì 2 agosto, ma se dovesse passare così com’è cambierebbe tutto per quanto riguarda il campionato del Mantova. L’obiettivo salvezza indicato dalla società permetterebbe infatti di restare nella serie C (che sarebbe nel 2022-23 a due gironi da 22 squadre) ma non di accedere alla nuova C Elite.

Per centrare la nuota categoria, invece, bisognerebbe arrivare entro il quinto posto (entrando così nei nuovi playoff) oppure vincere la Coppa Italia. Negli anni successivi, invece, per uscire dalla C sarebbe necessario vincere il girone o i successivi playoff (una sola promossa per due gironi).

In attesa di capirne di più, torniamo alla stretta attualità. Il Consiglio Figc ha deciso di riammettere in C al posto del Gozzano (che ha rinunciato a iscriversi) i lucani del Picerno.

Per le altre squadre escluse dai campionati (il Chievo in B, il Novara, il Carpi, la Sambenedettese e la Casertana in C) il Consiglio Figc ha deciso di attendere le motivazioni del Collegio di Garanzia del Coni che ha bocciato i loro ricorsi ed eventualmente anche il pronunciamento del Tar al quale quasi tutti quei club dovrebbero ricorrere. «Se però il Tar si pronuncerà tardi - ha specificato Gravina - non aspetterò». Anche perché c’è una stagione da iniziare e questo ritardo ha già costretto la Lega Pro a posticipare al 21 agosto il primo turno di Coppa Italia, originariamente fissato al 14.

Il Consiglio Figc ha comunque stabilito le graduatorie di ripescaggio che, considerando l’ordine stabilito dal regolamento (una ripescata dalla D e una dalle retrocesse dalla C) è così composta: Latina, Lucchese, Fidelis Andria, Fano, Siena, Pistoiese.

Per concludere, Gravina ha detto di aver chiesto al Governo di accettare la disposizione a scacchiera degli spettatori negli stadi per arrivare alla capienza del 50% e ha aggiunto che «la Figc valuterà di concerto con il Governo se adottare dei provvedimenti di obbligatorietà di vaccino per i tesserati».

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