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Mantova, Pilati cuore biancorosso: «Sono felice, ero in curva e ora giocherò al Martelli»

Il difensore in prestito dal Sassuolo: «Ho subito preso una distorsione alla caviglia ma sto già meglio, penso che faremo bene»

MANTOVA. «Da bambino andavo in curva, adesso invece al Martelli potrò giocarci». Bastano queste parole di Alessandro Pilati per spiegare lo spirito con cui il 21enne difensore centrale arriva in biancorosso, in prestito dal Sassuolo.

«Sono mantovano di città, abito in centro - aggiunge - e andavo allo stadio ogni tanto con i miei genitori. Ricordo soprattutto la C, negli anni di B ero troppo piccolo... A calcio ho iniziato a giocare nel San Pio X, poi sono subito approdato al settore giovanile del Mantova nel 2009 e ci sono rimasto fino al 2016, Gli allenatori a cui sono rimasto più legato? Luca Saccani, Elia Siliprandi e Stefano Bergamini».

Nel 2016, poi, c’è stato il salto nel vivaio del Sassuolo: «È stata un’esperienza importante, che consiglierei a tutti i ragazzi di fare, senza aver paura di uscire di casa. Mi ha aiutato a crescere come persona e naturalmente anche a livello calcistico».

All’inizio della scorsa stagione, infine, è arrivato il debutto in serie C con l’Imolese: «Ho giocato 22 partite, peccato che nel girone di ritorno mi son fatto male e così ho saltato diverse gare. Sono comunque soddisfatto, perché sono cresciuto tanto e ho fatto anche l’esperienza di giocare in una difesa a tre, peraltro trovandomi bene. Sono venuto anche a giocare a Mantova ed è stata la mia prima volta al Martelli».

Ora i colori biancorossi potrà invece difenderli ogni domenica: «Sono molto felice di essere qui, del resto per un mantovano è una cosa speciale poter giocare nella squadra per la quale fai il tifo da sempre. A livello personale spero di far bene e di migliorarmi, ma soprattutto è importante che si raggiungano gli obiettivi di squadra. Io credo che potremo fare bene: conoscevo soltanto Federico Tosi e Checchi ma ho visto subito un buon gruppo, giovane e coeso. E questo è sicuramente un buon punto di partenza».

Per quanto riguarda le sue caratteristiche, Alessandro Pilati si descrive così: «Sono un difensore fisico ma anche credo abbastanza moderno, perché mi piace avere la palla tra i piedi e giocarla. Mi sacrifico sempre per la squadra e vista la mia altezza me la cavo bene sulle palle alte».

Nei primissimi allenamenti in biancorosso, Pilati ha avuto un problema alla caviglia, ma può già rassicurare tutti: «Ho avuto una distorsione e sulle prime c’era il timore, soprattutto da parte mia, che potesse trattarsi di qualcosa di serio. Per fortuna invece già oggi sto molto meglio e dunque nel giro di 3-4 giorni sarò completamente a posto».

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