Incredibile Boari: è bronzo! La mantovana prima medaglia olimpica italiana nell’arco femminile

«Svegliatemi se è un sogno». Storica impresa per l’azzurra di Rivalta. Battuta l’americana Brown: un podio leggendario, nessuna mantovana era mai salita sul podio alle Olimpiadi

TOKYO. Storica Lucilla Boari. La mantovana vince la medaglia di bronzo ai giochi olimpici di Tokyo. È la prima italiana a salire sul podio nell’arco femminile alle olimpiadi. Grandissima finale per il bronzo della Boari, che ha superato l’americana Mackenzie Brown, che in semifinale era stata quasi perfetta. 

Per la Boari un ingresso nella leggenda dalla porta principale, visto che è anche la prima mantovana di sempre a mettersi al collo una medaglia olimpica.

«Svegliatemi se è un sogno, perché ancora non ci credo» le parole di Lucilla con la medaglia al collo.  «È una medaglia storica. Magari tra qualche ora realizzo cosa ho fatto. Pensate che la notte scorsa non ho dormito dal desiderio che avevo del podio». Un’impresa incredibile, la sua. «Per le donne del nostro movimento pesa tantissimo questa medaglia perché sono più forti e perché apre un percorso anche se faticoso. Comunque il pensiero di farcela c'era, visto come era andata giovedì, e non potevo chiedere di meglio dopo che a Rio la medaglia a squadre era sfumata per poco».

«È bella questa medaglia e non vedevo l'ora di tenerla, è un bronzo ma vale oro e non potevo chiedere di meglio. A Rio era sfumata per poco la medaglia a squadre. Ho dato il massimo e sono davvero felice. Una dedica? All'Italia». Ha proseguito l'arciera azzurra. «Da Rio a oggi? A Rio ero molto giovane, avevo 19 anni. sono ritornata dopo la qualifica per gli esami di maturità e siamo partita per Rio, ero un po' una bimba al parco giochi. Dopo 5 anni essere ancora qui e giocarsi una medaglia ci vuole la testa e credo di poter dire che in questi ultimi mesi, con questa medaglia al collo, di testa sono cresciuta e un po' di autostima è anche aumentata».

Un pensiero alle polemiche per gli sgradevoli titoli sui giornali durante l’Olimpiade di Rio. Quel “cicciottelle” davvero di pessimo gusto. «Polemica di Rio? Aspetto un nuovo titolo di giornale. Non è stato un bell'aggettivo, ci è stato detto che non voleva essere dispregiativo ma è passato l'esatto contrario, ma il dato di fatto è una medaglia che ho vinto».

E uno sguardo al futuro: «La Corea? Spero ci si possa avvicinare, nessuno è imbattibile ma sono molto forti, a questa volta ce ne è solo una sul podio. Un titolo per questa medaglia? La storia a scuola non mi piaceva anche se mia mamma è insegnante di storia, ed entrambi i miei genitori sono insegnanti con mio padre che tirava da giovane, ma questa è una medaglia storica perché mai vinta dal nostro movimento femminile», ha concluso la 24enne di Rivalta sul Mincio, allenata presso il Centro federale di Cantalupa da Natalia Vaaleva, anche lei bronzo a Barcellona 1992 sotto la bandiera del Comitato olimpico. 

La finale

Mackenzie Brown 10 – 9 – 9 (1)  10 – 9 – 9 (1) 7 – 9 – 9 (1) 9 – 9 – 8 (1)

Lucilla Boari 9 – 10 – 9 (1) 10 – 10 – 9 (3) 9 – 10 – 9 (5) 10 – 7 – 10 (7)

Boari ha ottenuto ben sei '10' su dodici tiri complessivi. Agli ottavi di finale Lucilla aveva battuto 6 a 5 la bielorussa Hanna Marusava (6-5) e ai quarti la cinese Jiaxin Wu (6-2). In semifinale l'azzurra e' stata battuta dalla russa Elena Osipova per 0 a 6.

Sul gradino più alto del podio è salita An San, la coreana che ha vinto la sua terza medaglia d’oro.

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