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Mantova, passi avanti in attesa di test veri, Lauro: «Soddisfatto, c’è la cultura del lavoro»

Gerbaudo contrastato nell'amichevole FOTOSERVIZIO STEFANO SACCANI

Pareggio salomonico nella partita in famiglia in ritiro. Il mister: «Con il Brescia per capire a che punto siamo»

VILLAFRANCA (Verona). Il caldo si sta facendo sentire in quel di Villafranca, quartier generale di quell’embrione di Mantova che ancora deve prendere forma. Ma nonostante questo si comincia a respirare l’aria di una squadra nel senso più completo del termine. La voglia di aiutarsi e di progredire si vede e non può che far felice mister Maurizio Lauro.

LA SGAMBATA

Ieri il gruppo biancorosso è sceso in campo per un test in famiglia sulla breve distanza, con una partita a tutto campo durata circa 45 minuti. Una sfida intensa, segnata dalle indicazioni del mister verso la ricerca della profondità attraverso il fraseggio preciso nello stretto. Senza dimenticare la fase difensiva, con la retroguardia sorvegliata speciale soprattutto nella fase di contrasto sul ricevitore di palla. Ne è uscita una sfida intensa nonostante i carichi di lavoro e l’afa, con le due squadre che alla fine hanno chiuso sul 2-2.

LE INDICAZIONI

È chiaramente difficile in questo momento avere delle certezze su pregi e difetti di questa squadra. Una cosa che balza all’occhio è la discreta tenuta fisica se si considera il lavoro atletico svolto fino a questo momento. Altro tasto che cattura la vista è la volontà di mettersi in gioco dei nuovi arrivati. L’attaccante Paudice, al di là della doppietta in partitella, ha volontà da vendere (per la cronaca dall’altra parte hanno segnato Rosso e Fontana). Stesso discorso per il giovane centrocampista Pedrini che nonostante un fisico non statuario dimostra sempre di essere sul pezzo. In tema di fisicità la gamba dell’esterno difensivo Darrel è già buona, grazie a una stazza muscolare non indifferente per un ragazzo della sua età. E poi le conferme di Guccione e Gerbaudo, oltre ai centrali Milillo, Panizzi e Checchi che offrono una discreta solidità al reparto.

LE IDEE DI LAURO

A fine partita mister Lauro appare soddisfatto. Piccoli passi di crescita, ma evidenti: «Ogni giorno sempre meglio – sottolinea – e di questo costante progresso non posso che essere felice. Vedo impegno anche in giorni in cui i carichi di lavoro si fanno sentire, vedo la voglia di fare e la costanza nel seguirmi. In questo senso è un vantaggio poter lavorare con un gruppo di giocatori che per la maggiore si conosceva già».

IL PROSSIMO STEP

Finalmente domenica (ore 18) una partita vera, contro il Brescia di Inzaghi a Desenzano: «Ci serve – dichiara il tecnico – perché dobbiamo capire a che punto siamo. E dobbiamo aver modo di testarci e di sbagliare per lavorare sui nostri limiti. Non mi importante il risultato e la caratura dell’avversario, mi importa capire dove possiamo fare passi avanti».

ZIBERT A RIPOSO

Ieri Zibert è rimasto a riposo causa qualche linea di febbre dovuta all’acquazzone preso dal Mantova durante l’allenamento di mercoledì. Bianchi invece non ha forzato, per lui solo 10 minuti di partitella per evitare di stressare l'adduttore affaticato. Solo qualche lavoro leggero per Pilati (sta recuperando dopo una lieve distorsione alla caviglia) mentre Bertini pur non al meglio ha regolarmente giocato il test di ieri a Villafranca.

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