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Coppa Italia: i due fratelli Bertagna stendono il Solferino

A Noarna l’Arcene passa al tie-break e sfiderà il Castellaro nella gara decisiva. Serie B femminile: Ceresara piegato in finale dal Tuenno

Luca Ferro
1 minuto di lettura
I fratelli Lorenzo ed Enrico Bertagna in azione con la maglia dell'Arcene 

NOARNA (TRENTO). Non sarà il Solferino a sfidare il Castellaro in finale di Coppa Italia, bensì l’Arcene. Inutile nascondere l’amarezza per questo risultato, le aspettative erano ben altre: «Non sappiamo cosa sia successo - analizza patron Mario Spazzini, da poco ritornato anche nel ruolo di dt al posto di Gaetano Manenti - e neanche il giorno dopo lo abbiamo capito. Eppure siamo partiti dominando. È un grosso dispiacere che continua a ronzarti dentro, senza nulla togliere all'Arcene, siamo più forti anche se nell’occasione non l’abbiamo dimostrato. Guardiamo avanti».

Il primo set illude: mentre a Beltrami e soci riesce ogni cosa gli orobici non ingranano, con soli sette 15 realizzati. Nel secondo la musica cambia completamente, i fratelli Bertagna aumentano d’intensità mentre in casa virgiliana le certezze cominciano rapidamente a sfaldarsi. A nulla è valso il tentativo di mandare Pierron al centro arretrando Marchidan, l’inerzia della partita è ormai nelle mani dei bergamaschi e anche l’inizio del tie-break (2-6 Arcene) ne è l’amara conferma. Ci prova il Solferino, memore dell’ultimo disperato tentativo di rimonta mantovana andato in porto solo 24 ore prima in Castellaro-Sommacampagna. Ma stavolta non va, e in finale ci vanno Lorenzo ed Enrico Bertagna, trascinatori dei bergamaschi assieme all'ex Gozzellino. Ora, come ripetuto da Spazzini, bisogna guardare avanti, tra due settimane a Segno (Tn) sarà tempo di Coppa Europa, anche se il sorteggio delle mantovane non è stato benevolo dato che in semifinale sarà subito derby col Castellaro.

La finalissima maschile sarà stasera alle 21 sullo sferisterio di Noarna, terra natale di Luca e Manuel Festi e Alessandro Merighi, che dunque giocheranno praticamente in casa. Oltre a questo piccolo vantaggio, inoltre, il Castellaro potrà contare sull'apporto di un pullman di una quarantina di tifosi capitanato dal presidente Danieli.

Che l’aria di montagna non stia giovando granché alle virgiliane lo conferma il Ceresara, battuto dal Tuenno 2-0 (6-5, 6-3) nella finale di B femminile. Sul 5-5 e 40 pari la pallina se ne va di un soffio, il primo set va alle combattive trentine e le ragazze di patron Pezzini ne subiscono il contraccolpo. La storia dell’incontro dirà che dei sei 40 pari giocati, cinque andranno alle avversarie. «Sicuramente siamo mancati nei momenti decisivi - ha commentato il presidente Pezzini a caldo - certo che quel punto decisivo ce lo siamo trascinato fino alla fine. Va comunque dato merito al Tuenno, stavolta sono state più brave».

Per Elisa Bacchi e compagne l’amarezza di aver incassato la prima sconfitta stagionale proprio in finale di coppa, fallendo il bis del successo del 2019 ma la stagione non è ancora finita: appuntamento a settembre per la Supercoppa.

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