La Staff a Verona c’è soltanto per 10’, poi la Tezenis vola

Partenza a razzo dei biancorossi, che dominano il primo quarto poi crollano. I veneti hanno in Udom e Candussi i top scorer, Stojanovic chiude con 17 punti

VERONA. Serviva un’impresa impossibile e tale è rimasta. La Staff perde in maniera pesante (69-96) a Verona nell’ultima giornata di Supercoppa ed è eliminata dalla competizione. Non basta la prestazione orgogliosa di Stojanovic, autore di 17 punti, e quella generosa di Saladini. La Staff crolla nel punteggio e nella prestazione, eppure parte fortissimo all'inizio del primo quarto.

Cortese incendia subito la retina al primo possesso della partita, Iannuzzi e Stojanovic aggiungono due canestri per il 7-0 rapido di una Staff che corre bene in transizione. Thompson dilata il parziale dalla lunetta, anche se l'ex Candussi risponde con i primi punti veronesi. La squadra di Di Carlo trova bene gli uomini sotto canestro: prima Iannuzzi e poi Laganà raccolgono punti facili e accelerano sul +8 (13-5). Iannuzzi domina su Candussi e l'intensità della difesa rimane alta: Stojanovic fissa il 20-7 a metà primo periodo.

È Pini, in compagnia di Rosselli e Caroti, a cercare di dare una sferzata alla partita di Verona, ma Mantova è lucida a trovare buoni tiri e con Cortese e Laganà allunga sul +14 (26-12) dettando legge a rimbalzo. Iannuzzi completa il suo personale show fissando il 30-18 alla fine del primo quarto. Tutt'altro scenario all’inizio del secondo periodo. La Tezenis approccia con maggiore intensità in difesa e attacca il ferro con decisione. Mantova fa riposare i titolari (a lungo Iannuzzi) e resta per i primi tre minuti senza segnare, prima che Laganà e Saladini colpiscano in rapida successione.

La Tezenis però rimane sul pezzo e colpisce a sua volta dall'arco con Caroti e Liam Udom, ricucendo lo strappo fino a -6 (31-37) a metà quarto. L'attacco della Staff non riesce più a ritrovare la fluidità del primo quarto, così i padroni di casa ne approfittano, tornano a colpire con Grant dall'arco, completano un break di 19-2 e accelerano sul +4 (41-37) con la tripla di Udom e la schiacciata di Candussi. Verona non si ferma: Rosselli ispira, Mantova zoppica e l'ulteriore break di 6-1 per il 47-38 veronese all'intervallo lungo. Al rientro dagli spogliatoi, l'intensità rimane alta da entrambe le parti. Per Verona, Anderson e Grant sono efficaci dalla linea da tre.

Per Mantova si sblocca la solita coppia Laganà-Iannuzzi, mentre Thompson rimane nell'ombra. Il quarto fallo di Cortese dopo 4' è un ulteriore macigno da sopportare per la squadra di Di Carlo. Verona non si fa pregare, accelera grazie a Penna e Grant e si porta sul +13 (59-46) a 5’ dal riposo. I primi punti di Mastellari danno ossigeno alla Staff, Stojanovic trova punti d’orgoglio, ma ormai la Tezenis è in ritmo. Caroti rientra dalla panchina e segna 5 punti portando Verona al massimo vantaggio sul +21 (76-55). Nell’ultimo quarto, Mantova deve subire lo scatenato Candussi: il lungo veronese è pericoloso sia sotto canestro che fuori dalla linea dei tre punti e segna 13 punti pressoché di fila. Così il disavanzo diventa pesante, anche perché ci pensa pure Anderson a caricare da tre: 91-62 a 4’ dalla sirena. Nel finale la musica non cambia: Udom completa una prestazione balistica da sogno di Verona che chiude in trionfo.

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