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Crono staffetta mista: Affini va a caccia di una medaglia iridata

Il buscoldese ritorna sul tracciato del nono posto individuale. Con lui Ganna e Sobrero poi le donne: «Spero arrivi il podio»

BRUGES (Belgio). Riprende la lotta di Edoardo Affini contro le lancette, in palio una nuova opportunità per la medaglia iridata. Ai Mondiali nelle Fiandre la cronostaffetta mista chiude il programma delle prove in cui è il tempo il fattore determinante.

Nella caccia al podio Affini non sarà solo: al suo fianco il due volte campione del mondo a cronometro Filippo Ganna e il tricolore in carica della specialità individuale Matteo Sobrero. I tre partiranno dalla spiaggia di Knokke-Heist, dove in questi giorni sono scattate tutte le crono, e raggiungeranno Bruges lungo il percorso già affrontato domenica nella crono individuale che il buscoldese ha chiuso al nono posto, ma senza l'anello che porta al villaggio di Damme, che spetta invece al trio femminile composto da Marta Cavalli, Elena Cecchini ed Elisa Longo Borghini. La distanza complessiva è di 44 chilometri e mezzo equamente divisi al cambio di Bruges, di poco superiore a quella delle prove individuali Élite.

«Abiamo effettuato la ricognizione ma francamente non c'è molto da provare - ammette un fiducioso Affini b-. L'unico tratto un po’ tecnico è quello iniziale, poi c'è solo da spingere su lunghi rettilinei. Spero in una medaglia (quella che gli sfuggì per la foratura della Longo Borghini ad Harrogate 2019, dove arrivò ai piedi del podio, ndr) in una gara dal pronostico molto aperto. La start list è di livello assoluto, sia in campo maschile che femminile, ci sono corridori di primissimo piano che nobilitano questa prova e rendono difficile una previsione».

In effetti, se il Belgio padrone di casa risparmia i grossi calibri Van Aert ed Evenepoel in vista di domenica proponendo con il recordman dell'ora Campenaerts anche Hermans e Lampaert, l'Italia trova probabilmente nella Germania (Arndt, Martin, Walscheid, Brennauer, Klein e Kröger) la rivale più accreditata. Al successo pensano anche Danimarca (Bjerg, Cort Nielsen, Dideriksen, Leth e i fratelli Norsgaard) e Svizzera (con Bisseger, Küng e la campionessa d'Europa a cronometro Reusser).

«Occhio anche all'Olanda - suggerisce Affini -, le ragazze Van Vleuten e Van Dijk possono fare una grande differenza». Chiuso in serata il capitolo dei Mondiali, il buscoldese resterà al Nord per preparare la Roubaix del 3 ottobre e la Parigi-Tours prevista domenica 10.

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