La Staff concede il bis a Capo d’Orlando: Super Thompson e gli ex

L’americano top scorer dei biancorossi, in doppia cifra vanno anche Laganà, Stojanovic e Iannuzzi. Unico neo: rischi nel finale, la gara andava chiusa prima

CAPO D'ORLANDO (Messina). Thompson e gli ex trascinano gli Stings alla seconda vittoria consecutiva per 87-81 in un girone Verde che per la banda dell'altro figliol prodigo proseguirà ancora all'ora di pranzo con la seconda e ultima trasferta sicula, domenica prossima a Trapani, avversario tosto quanto i paladini ma più smaliziato dell'avversario di ieri, ancora troppo acerbo e americano dipendente per poterla spuntare contro una squadra apparsa già solida.

Peraltro i biancorossi per ambire alle posizioni nobili della classifica dovrebbero riuscire ad avere un maggiore apporto dalla panchina da dove, per la verità, si sono alzati con profitto Ferrara (8 rimbalzi) e Saladini, autore di 3 siluri che hanno contribuito ad affondare la barca rivale. In più ai biancorossi servirebbe avere l'instinct killer per ammazzare le partite quando l'avversario è con le spalle al muro anziché portarselo quasi fino al termine con il rischio che, soprattutto in trasferta, la beffa possa arrivare sul più bello.

Per la cronaca davanti a zero tifosi ospiti se non un paio di amici di uno delle vecchie conoscenze orlandine, Marco Laganà, e a poco più di 300 tifosi locali, una miseria pur se frenati dal maltempo, dalle elezioni comunali e dal green pass necessario per l'ingresso, la sfida del PalaFantozzi si apre con un surplus di emozioni soprattutto per coach Di Carlo che in avvio si gioca lo starting five scontato con l'altro ex Stojanovic a pareggiare il canestro inaugurale del rientrante Mack, ancora lontano dal top tra indigestione e infortuni. Il serbo è un trascinatore al pari di Laganà senior, con l'ultimo ex Iannuzzi a fare legna sotto i tabelloni per un team biancorosso che va sull'11-17 al 4'57'' grazie al play-guardia reggino.

Il fratello minore Matteo, eterno incompiuto, prova a tenere in piedi i locali ma l'esperto germano è scatenato e firma il 13-20 (7'). Diouf e Gay dalla panchina regalano verve ai biancoazzurri che impattano a 20 grazie anche a King. Ma l'mvp Thompson e Saladini riallungano fino al 24-33 arrivando, nonostante i canestri di Poser e King, all'high con due tiri liberi di Iannuzzi al 18' (30-43). Laganà junior e il combattivo Gay dimezzano il gap con un 7-0 ma la tripla di Stojanovic fa male perché arrivata prima dell'intervallo a griffare il meritato + 9 a favore degli ospiti.

Il capitano di casa, Diouf e King riportano l'Infodrive a meno 5 (47-52) ma ancora il play-guardia slavo tiene a bada l'ex guidando i suoi fino al 47-57.

Nell'ultimo periodo di gioco, spinta dai pochi tifosi, l'Orlandina produce lo sforzo maggiore e, grazie soprattutto a King, riesce a rientrare in scia arrivando anche sul meno 2 (73-75) al 34'41'' con il piazzato del redivivo Mack in una fase nella quale i mantovani sbandano anche per l'uscita per 5 falli di Thompson.

King sbaglia perfino la bomba del clamoroso sorpasso e, complice i 10 minuti di stop per un tabellone andato in tilt, i padroni di casa, prima dello stop on fire, dopo la sosta forzata non sono più capaci di azzannare gli ospiti lombardi che, dopo i brividi sulla schiena corsi fino al 77-80 (37'15''), allungano con i punti di Marco Laganà che, dal campo e a cronometro fermo, blinda un successo meritato per la Staff, ora come detto attesa da Trapani prima di rientrare sul parquet amico dove, domenica 24 ottobre alle ore 18, ospiterà Orzinuovi, la scorsa stagione concorrente per la salvezza.

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