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Acm, l’insidia 3 gare in 8 giorni creò guai anche l’anno scorso

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Ora Lecco, Triestina e Sudtirol: cruciale dosare le forze e ruotare gli uomini.  La passata stagione mai un filotto, un paio di cicli buoni e altri molto negativi

MANTOVA. Il Mantova si avvia ad affrontare un trittico di gare molto impegnativo in otto giorni: domenica 17 ottobre il Lecco al Martelli, mercoledì 20 trasferta a Trieste e domenica 24 ancora in casa contro il Sudtirol.

Queste sfide metteranno la truppa di Lauro di fronte a tre delle squadre meglio attrezzate del girone, anche se al momento la Triestina sta tradendo un po’ le attese e vanta un solo punto un più dell’Acm in classifica. Ma soprattutto si ripresenterà il problema di gestire impegni così ravvicinati, un’insidia del campionato di C che già l’anno scorso creò più di un problema in casa biancorossa.

Ben sette volte l’Acm fu infatti costretta al tour de force settimanale, senza mai riuscire a trovare un filotto di successi e alternando serie abbastanza positive ad altre molto deludenti.

La miglior performance ci fu in novembre: pari con la Virtus Verona (1-1) e doppia vittoria in casa contro Arezzo (2-0, con gli aretini reduci dal Covid) e Ravenna (2-1), mettendosi in tasca 7 punti. Bene anche la settimana fra il 18 e il 15 ottobre (ko a San Benedetto, poi successi contro il Matelica e a Fano) e positivo il trittico nel ritorno tra febbraio e marzo con vittoria a Imola e pareggi ad Arezzo e col Sudtirol.

Nelle altre circostanze, però, i biancorossi hanno pagato dazio: al primo impatto (4-11 ottobre) il Mantova perse in casa col Carpi e a Padova, riuscendo poi a rifilare una goleada al Perugia (5-1) ma mettendosi in tasca solo tre punti. Peggio ancora andò nel ritorno a febbraio. Prima un trittico da zero punti con ko a Carpi, tracollo in casa col Padova e nuova sconfitta a Perugia; poi due punti in tre giornate con pareggi contro Samb e Matelica e battuta d’arresto al Martelli con il Fano.

Tra marzo e aprile, 4 punti con ko interno contro la FeralpiSalò, successo a Ravenna e pari a Cesena. E male andò anche in due circostanze con sole due gare ravvicinate: un punto in novembre con sconfitta a Bolzano e pari interno col Modena; identico bottino a dicembre con pari a Legnago e ko in casa col Gubbio.

Quest’anno, con una rosa un po’ meno ampia, le difficoltà nel gestire impegni ravvicinati (comuni ovviamente a tutti i club di C) aumentano. E trovare l’equilibrio per riuscire a dosare le forze, ruotare il più possibile gli uomini a disposizione e fare al contempo risultati non è facile.

Specie se, come accaduto al Mantova, si incappa in partite combattutissime (Piacenza e Trento) e si finisce per spendere tanto, arrivando “cotti” alla terza (Juve U23).

Ma trovare una quadra è necessario, specie in questa fase della stagione per non peggiorare la classifica, che non rispecchia quanto espresso finora da Guccione e compagni ma è comunque quella che è.

Per fortuna quest’anno ci saranno soltanto altri due trittici (uno a febbraio e l’altro a marzo), mentre prima di Natale il calendario prevede due gare ravvicinate. Per il resto si potrà gestire il torneo in modo normale.

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