Malagò premia l'ex ciclista mantovano Roncaglia

Al re dell’inseguimento, pluricampione mondiale, il Collare d’oro al merito sportivo

MILANO“Collare d’oro al merito sportivo. Campione mondiale 1966-1968” recita la pergamena che accompagna l’ultimo riconoscimento per il pluricampione mondiale di ciclismo Luigi Roncaglia, originario di Castiglione Mantovano. L’onorificenza è stata consegnata durante una cerimonia organizzata dal Coni a Milano, nell’Auditorium Verdi, alla presenza del presidente Giovanni Malagò e del sottosegretario allo Sport, Valentina Vezzali.

Il presidente del Coni Giovanni Malagò con Luigi Roncaglia

Il pluricampione mondiale, classe 1943, trasferitosi nel Veronese nel 1969 dopo il matrimonio, può vantare altri due ori vinti ai Mondiali. Nel 1966 ai Mondiali di inseguimento a squadre a Francoforte (Germania) e nello stesso anno medaglia d’oro ai Mondiali di Montevideo (Uruguay). Inoltre nel 1968 vinse la medaglia d’oro al Gp della Nazioni, a Copenaghen (Danimarca), specialità omnium a coppie. Roncaglia iniziò nel 1959 come esordiente con la Learco Guerra di Mantova. Nel 1964, dopo l’argento alle Olimpiadi di Tokio (con Vincenzo Mantovani, di Castel d’Ario), stabilì al campionato del mondo di inseguimento individuale a Milano il record mondiale sui 4 km (4’52”) durato 24 anni. Nel ’65 fu secondo al Mondiale inseguimento a squadre a San Sebastiano (Spagna) e nel ’67 ancora secondo ad Amsterdam (Olanda). Nel 1966 oro ai Mondiali inseguimento a squadre a Francoforte (Germania). Alle Olimpiadi in Messico (’68), bronzo nella stessa specialità e poi oro ai Mondiali di Montevideo (Uruguay).

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