Mantova prepara la festa di addio a Cairoli, vigilia macchiata dalle minacce al siciliano

Il 7 e 10 novembre l’epilogo del mondiale MxGp alle prese con i veleni dopo la gara del weekend in Trentino

MANTOVA. Nel suo anno di maggior splendore, passato dallo zero assoluto dei programmi originari all'organizzazione del Motocross delle Nazioni più il gran finale del Mondiale con annesso addio alle corse della leggenda Cairoli, il circuito "Città di Mantova" si prepara a vivere il doppio evento iridato che deciderà il titolo più ambito e prestigioso, quello della MxGp.

Due Gp accompagnati da un'attesa straordinaria e - man mano che il weekend si avvicina - da una tensione che i frequentatori del paddock potranno avvertire chiaramente: domenica il Lombardia e mercoledì prossimo il Città di Mantova rappresentano l'apice della visibilità mediatica per il tracciato del Migliaretto, già avvezzo a frequentare il jet set delle ruote grasse ma mai in passato l'atto risolutivo di un'intera stagione di sfide internazionali al massimo livello. Mentre in Mx2 il francese Renaux è già campione, la classifica del Mondiale MxGp è un risiko di complessa interpretazione e così attualmente recita: Romain Febvre su Kawasaki in vetta a 614 punti, solo uno in più di Tim Gajser con la Honda e tre di Jeffrey Herlings su Ktm. Più staccati e praticamente fuori dai giochi Prado, Seewer e Tony Cairoli, rispettivamente a quota 502, 498 e 496. Lotta tra big, in ogni caso, dato che i primi tre della classifica più Cairoli hanno conquistato tutti i Mondiali della classe regina dal 2009 (quando ancora e fino al 2013 si chiamava Mx1) all'anno passato, con cinquina del messinese, tris di Gajser e trionfi singoli per gli altri due.

Senza contare che Il recentissimo Gp del Garda, al crossodromo di Pietramurata, ha decretato il sorpasso in classifica del francese Febvre (secondo dietro a Seewer in gara1 e poi terzo in gara2 vinta da Gajser) sullo sloveno mentre Herlings si è dovuto accontentare di un terzo e di un quarto posto. L'aria del Trentino ha fatto bene a Jeremy Seewer, primo e poi secondo mentre Cairoli, due volte quinto, è parso in difficoltà e in gara2 ha ceduto la posizione al compagno Herlings, meglio piazzato nel Mondiale. Ottavo in gara1, infine Alessandro Lupino, il migliore degli italiani oltre all'iconico numero 222. Proprio il gioco di squadra nel clan Red Bull, mossa estrema per provare a riportare il Mondiale alla Ktm, ha causato qualche malumore nell'ambiente e la lotta per il titolo si è accesa sui social sino alle minacce di morte nei confronti di Cairoli. «Non me lo merito - ha fatto sapere il nove volte iridato -. Sono convinto di essermi sempre comportato come un gentiluomo, dentro e fuori la pista. In alcune situazioni è necessario rispettare l’ordine stabilito e aiutare il compagno di squadra. Qualsiasi marchio lo avrebbe fatto se avesse avuto un pilota in lotta per il titolo mondiale. Sono contento della prestazione offerta in Trentino, non del risultato».

Per l'epilogo della sua carriera è prevista una festa in pista, un po' come accaduto a Misano in MotoGp per Valentino Rossi ma tutto è ancora rigorosamente top secret.

Biglietti già disponibili online sul sito www.motocrossmantova.it: a 60 euro per i due giorni, oppure a 20 euro per le prove di sabato e 50 per le sole gare di domenica. Gli stessi prezzi sono mantenuti per le giornate di martedì e mercoledì prossimo.

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