La Brunetti di Castel Goffredo apre ai ragazzi con disabilità, paralimpici e tecnici per lasciare il segno

La società di Castel Goffredo avvia il progetto al PalaMazzi in collaborazione con medie ed elementari

CASTEL GOFFREDO. Il PalaMazzi di Castel Goffredo luogo inclusivo, a 360 gradi. Il quartier generale della locale società Brunetti ospita dal bambino che usa per la prima volta una racchetta ai campioni e campionesse di serie A1, passando per gli amatori di tutte le età che praticano il tennis tavolo. E, proprio a partire da oggi, sarà sede di un progetto che lega ulteriormente il club castellano alle istituzioni scolastiche locali e al Comitato Paralimpico Italiano. Verrà infatti data la possibilità ad alcuni ragazzi diversamente abili, delle scuole medie ed elementari, di avvicinarsi alla disciplina con delle lezioni individuali tenute da un tecnico dedicato e qualificato.

Un passo importante, che si inserisce in un solco già tracciato dalla società Brunetti, che due anni fa ha deciso di schierare anche una squadra nella serie A1 paralimpica nazionale, in cui militano Elia Bernardi e Michela Brunelli, fresca di medaglia di bronzo a Tokyo 2020.

«Proprio Michela ha già fatto alcuni incontri nelle scuole per raccontare la sua esperienza e il ruolo che ha avuto e sta avendo lo sport nella sua vita – spiega il dg della Brunetti Franco Sciannimanico -. La partecipazione che c’è stata da parte dei ragazzi a questi momenti ci ha spinto a stringere ancor di più la già assidua collaborazione che c’è con l’Istituto Comprensivo Locale e con la sua dirigente Angela Sirressi. Per questo, con l’avallo del Cip, abbiamo varato un progetto che consentirà ai ragazzi diversamente abili, in orario extra-scolastico, di venire in palestra per un’ora di allenamento individuale. Per seguirli abbiamo scelto una figura che ha tutta la sensibilità e la competenza per farlo, ovvero Diego Bonoldi, il fondatore della società. Abbiamo esposto il progetto ai genitori dei ragazzi, che hanno accettato di aderire con grande entusiasmo. Al progetto verranno dedicate in totale quattro ore settimanali, due al martedì e due al giovedì. Ci crediamo molto e speriamo abbia anche sviluppi futuri».

La palestra è quindi sempre di più la casa del tennis tavolo, popolata dalla mattina alla sera nel corso di tutta la settimana. «Dai giovani del nostro vivaio, che crescono a suon di risultati, fino agli atleti delle due squadre di A1, non solo della Brunetti ma anche di altre società – spiega Sciannimanico – l’attività qui non rallenta mai, anche alla sera ci sono tanti giocatori che vengono a praticare la disciplina per divertimento, di tutte le età, dai 5 fino ai 70 anni. Tutto questo a stretto contatto con figure professionali e qualificate come il preparatore atletico Valerio Romanò, il mental-coach Francesco Benelli e la possibilità per i ragazzi delle nostre squadre di usufruire della palestra Contact Gym per il lavoro con gli attrezzi».

Insomma, dietro alle vittorie ottenute sul campo pulsa un movimento numeroso e un club che sta lavorando per moltiplicare le iniziative legate a uno sport in grande ascesa.

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