Mantova, contro il Renate serve un’impresa Pedrini s’infortuna alla vigilia: out 40 giorni

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Per il centrocampista spalla lussata, al suo posto Bucolo, Pinton o Silvestro. Lauro: «Loro forti, voglio una grande prova»

MANTOVA. Dopo la pesante quanto immeritata sconfitta nello scontro diretto di Verona, il Mantova è chiamato oggi 28 novembre al riscatto al Martelli contro il Renate, seconda forza del campionato. Alla truppa di Lauro serve un’impresa, perché sulla carta la sfida appare ovviamente abbastanza segnata.

I brianzoli hanno 32 punti (più del doppio dei 14 dell’Acm), un attacco mitraglia (33 reti) che è di gran lunga il migliore del torneo e alle spalle una serie di 5 vittorie, interrotta soltanto dal ko di tre giornate addietro sul campo del Piacenza, il classico incidente di percorso.

In casa biancorossa la settimana di preparazione è iniziata con l’operazione recupero mirata su Pilati e Panizzi, poi è stata caratterizzata da piccoli acciacchi e infine si è chiusa ieri con l’infortunio di Pedrini, che nel corso della rifinitura ha subìto la lussazione della spalla.

Lo sfortunato centrocampista (aveva già accusato due infortuni muscolari) è caduto male a terra dopo una spinta di Darrel ed è stato soccorso dai massaggiatori biancorossi, che poi l’hanno accompagnato in ospedale. La prognosi è di 40 giorni salvo complicazioni e lo staff medico per ora non esclude neppure l’ipotesi della necessità di un intervento: a giorni ci sarà un consulto con l’ortopedico Zanini.

L’assenza di Pedrini costringe mister Lauro a rivedere i piani a centrocampo. Il tecnico aveva infatti deciso di riproporre la mediana del secondo tempo di Verona, con Gerbaudo davanti alla difesa e Pedrini e Messori mezze ali.

A questo punto è probabile che in cabina di regìa torni Bucolo, anche se non è da escludere che Lauro confermi l’assetto provato nella rifinitura sostituendo Pedrini con Pinton (in tal caso Esposito farebbe il terzino) o Silvestro.

Per il resto, l’undici anti-Renate sarà lo stesso di Verona, eccezion fatta per i rientri di Pilati e Panizzi, che sostituiranno rispettivamente lo squalificato Checchi e Vaccaro. C’è infine la possibilità che si passi dal 4-3-3 al 4-3-1-2.

«A parte l’infortunio di Pedrini la squadra si è preparata bene ed è convinta di giocarsela alla morte - dice Lauro alla vigilia -. Abbiamo bisogno di una grande prestazione, soprattutto di fronte a un avversario forte come il Renate, che vanta il miglior attacco del torneo ed è in gran forma. Loro non sono secondi in classifica per caso, è vero che oltre a segnare tanto concedono qualcosina dietro, ma sono una squadra di valore assoluto».

Il Mantova dovrà ovviamente ripartire dal secondo tempo di Verona: «Abbiamo giocato 45’ importanti, ma stavolta campo e avversario sono diversi. Vedremo come interpretare la gara. Ripetere la partita fatta contro il Padova? Sì, questa presenta un livello di difficoltà simile, anche se il Renate ha caratteristiche diverse rispetto ai veneti. Per far punti ci vorrà comunque il miglior Mantova, questo è fuori di dubbio».

Sull’altro fronte, il Renate dovrebbe confermare quasi in blocco l’11 vittorioso sul campo della Giana. Due i dubbi: Ferrini-Possenti in difesa e Chakir-Rossetti in attacco.

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