Il Mantova è al bivio: da sabato a Crema due scontri diretti per risalire la china

Serve il primo colpo esterno, poi ci sarà la Pro Patria. Il Piacenza vince il posticipo, la classifica inizia a sgranarsi

MANTOVA. Rialzata la testa contro il forte Renate dopo il bruciante ko di Verona, il Mantova adesso ha di fronte un bivio: sfruttare appieno gli scontri diretti che il calendario propone, tirandosi così fuori dalla zona rossa della classifica o continuare ad annaspare in coda, complicandosi parecchio la vita.

I biancorossi, infatti, sabato 4 dicembre andranno a Crema a sfidare la Pergolettese, che al momento ha un solo punto in più della truppa di mister Lauro e sabato 11 dicembre ospiteranno al Martelli la Pro Patria, anch’essa attualmente a quota 16. Due scontri diretti fondamentali, dunque, che potrebbero davvero dare una svolta al sofferto torneo del Mantova. A patto di vincerli, ovviamente.

Prima della sosta natalizia, poi, l’Acm avrà altre due sfide alla portata: la prima sabato 18 dicembre sul campo della Pro Vercelli, la seconda martedì 21 al Martelli contro il Legnago.

Il calendario, quindi, offre l’opportunità di rilanciarsi, abbandonando l’attuale quartultimo posto che al termine del torneo significherebbe disputare i playout per evitare la salvezza.

Il momento è cruciale anche perché la grauatoria, che per molte giornate è rimasta cortissima, sta cominciando a sgranarsi. Le vittorie ottenute domenica da Virtus Verona, Fiorenzuola e Seregno, unite al colpaccio messo a segno ieri 29 novembre (3-2) dal Piacenza sul campo dell’Albinoleffe, hanno infatti allungato un po’ le distanze fra la zona playoff e quella retrocessione.

È pur vero che ben 13 formazioni sono racchiuse in appena 8 punti, dall’ottavo posto in classifica all’ultimo, ma pian piano diverse squadre stanno cominciando a mettere un minimo di distanza fra loro e la zona calda della graduatoria.

Il Mantova, invece, pur continuando a dimostrare di potersela giocare con tutti, è sempre lì. I biancorossi hanno pareggiato con tre delle prima quattro in classifica, vale a dire Padova, Renate e FeralpiSalò, perdendo al 90’ col Sudtirol 1-0. Non solo: tolte le prime cinque della graduatoria e il Piacenza e la Virtus Verona, tutte le altre squadre del girone A hanno perso più partite dell’Acm, che si è arresa finora solo 5 volte in 16 giornate.

Il problema è che il Mantova per contro non riesce mai a vincere e nel calcio dei tre punti, si sa, arrivare al successo con buona frequenza è imprescindibile.

Guccione e compagni finora hanno vinto soltanto due volte, negli scontri diretti in casa con Piacenza e Pro Sesto. Poco, troppo poco per uscire dalle sabbie mobili. Manca come l’aria un colpo esterno, quello a cui il Mantova è andato vicino soprattutto a Legnago e a Fiorenzuola.

In trasferta i biancorossi in realtà non hanno mai demeritato, eccezion fatta per il turno infrasettimanale di Trieste, ma hanno raccolto comunque soltanto 5 punti, con altrettanti pareggi e tre sconfitte. Peggio fuori casa hanno fatto soltanto Lecco e Pergolettese. Già, perché la squadra cremasca ha raccolto 14 dei suoi 18 punti (che in classifica sono 16 a causa di una penalizzazione) fra le mura amiche ed è la quinta miglior squadra del campionato per rendimento interno.

Per la truppa di Lauro quindi non si prospetta un compito agevole, ma stavolta bisognerà davvero fare di tutto per sfatare il tabù trasferta e tornare a casa col bottino pieno.

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