Mantova, a Crema scontro diretto cruciale

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Lauro: «Sarebbe l’ora di vincere in trasferta». Il mister cambia formazione: dentro Bianchi, Checchi e Zibert. La Pergolettese decisa a riscattare lo 0-6 di Salò

MANTOVA. Uno scontro diretto cruciale per entrambe le squadre. È questo che aspetta Mantova e Pergolettese sabato 4 dicembre allo stadio “Voltini”, impianto che i tifosi meno giovani ricordano per la - si spera beneagurante - storica vittoria dell’86, preludio allo spareggio della Galleana che poi valse la promozione in C1.

I biancorossi, pur avendo rialzato la testa contro il Renate, non possono sbagliare un’altra sfida con una rivale nella lotta salvezza dopo il recente ko di Verona. I padroni di casa, dal canto loro, sono chiamati a reagire dopo l’umiliante 6-0 incassato a Salò.

In casa Mantova c’è una voglia matta di puntare al primo colpo esterno stagionale e mister Maurizio Lauro non lo nasconde: «Sì, è arrivata l’ora di vincere fuori casa - dice il tecnico -. Stona non aver mai raccolto i tre punti lontano dal Martelli perché alcune partite potevamo sicuramente vincerle. Stavolta non sarà facile, perché incontriamo un avversario che sul suo campo ha raccolto 14 dei 18 punti in classifica (in realtà la Pergolettese è a quota 16 a causa di una penalizzazione, ndr), ma dobbiamo provarci».

L’allenatore ischitano definisce quella di Crema «una partita chiave» e chiede ai suoi «una prestazione importante». In particolare Lauro raccomanda di «non ripetere l’approccio sbagliato di Verona» e si mostra fiducioso perché «la squadra arriva bene a questo appuntamento, con convinzione e consapevolezza».

Della Pergolettese il mister teme specialmente «il dinamismo. È una squadra che gioca molto sulle fasce, che riparte bene... Insomma, un avversario tosto».

Lauro per l’occasione cambia anche l’undici titolare rispetto alla sfida con il Renate. Al centro della difesa rientra Checchi (che ha scontato la squalifica) e a fargli posto un po’ a sorpresa è “bomber” Milillo. Sempre nel reparto arretrato, poi, sulla destra si rivede Bianchi, al quale cede la maglia Pinton. La terza variazione, poi, è in cabina di regia, con Zibert preferito a Bucolo. Confermato invece il modulo 4-3-1-2 con Guccione trequartista alle spalle di De Cenco e Bertini.

Sull’altro fronte anche mister Stefano Lucchini (che come Lauro ha rischiato settimane addietro l’esonero) non nasconde l’importanza del match: «Ora dobbiamo dire poche parole e fare solo i fatti. È l’unico modo per reagire a una sconfitta così pesante come quella subita a Salò, dove c’è stato un approccio sbagliato alla gara. Abbiamo questa partita da affrontare e abbiamo la possibilità di rifarci immediatamente. Spero che il 6-0 non lasci strascichi, come accadde in casa contro il Piacenza dopo il brutto ko di Seregno. È importante il fatto di poter giocare davanti al nostro pubblico che ci dà sempre una grossa mano».

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