Mantova, parla l’allenatore: «L’ambiente non è sereno. La gente insulti pure me ma sostenga la squadra»

Mister Lauro e la contestazione dei tifosi dopo il pareggio con la Pergolettese: «Qui o si rema tutti dalla stessa parte o non se ne esce. Sembrava che il pubblico non aspettasse altro che il gol per attaccarci»

MANTOVA, Se la sono presa con lui persino per l'abitudine a tenere le mani in tasca, come se l'atteggiamento impedisse di trasmettere ai suoi la carica necessaria per raggiungere la salvezza. Senza contare che in panchina molto spesso Maurizio Lauro è un vulcano e ancor di più è quel che si tiene dentro. Tanto che dopo il fischio finale gli è servita una passeggiata di quasi mezz'ora sull'erba del "Voltìni" (poi raggiunto dal ds Battisti) per smaltire la rabbia accumulata durante il match. «Ero semplicemente incazzato - fuga subito ogni dubbio il tecnico dell'Acm -. Se ho pensato a dimettermi? No, se ritenessi di essere io il problema non avrei esitazioni a farlo. Ma non credo di esserlo».

Clima da caccia alle streghe: i tifosi insultano, la dirigenza lascia lo stadio in anticipo mentre la squadra e il tecnico inseguono il pari raggiungendolo con un clamoroso colpo di fortuna. «Non c'è un ambiente sereno attorno al Mantova - prosegue Lauro -. Non è facile giocare con questa maglia e non lo è uscire da questa situazione. Bisogna capire qual è il bene della squadra e cosa fare per venirne fuori. Capisco le contestazioni e che si possa dare tutti qualcosa di più. Ma oggi (sabato 4 dicembre, ndr) ho notato che non appena siamo passati in svantaggio sembrava che la tifoseria non aspettasse altro che insultare la squadra. Insultassero me, se ritengono che sia il problema, ma che incitino la squadra, che si deve salvare con l'aiuto di tutti. I tifosi facciano pure quello che vogliono, mi dà solo fastidio nei confronti della squadra. Qui o si rema tutti dalla stessa parte o rischiamo di non uscirne». Sulla partita: «I ragazzi hanno sempre creduto nel pari, anche se dopo la rete del Pergo è mancata una reazione, soprattutto mentale. Nel finale ci abbiamo messo qualcosa in più e l'1-1 è arrivato».

Non sta sicuramente meglio l'allenatore cremasco Stefano Lucchini, pietrificato dal gollonzo virgiliano: «Una beffa subire il pari così, a pochi secondi dal fischio finale. Avevamo giocato un'ottima gara, rispondendo con vivacità alle possibili ripercussioni dello 0-6 di Salò. Sono due punti persi, peccato».

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