Mantova, Pecchini si dimette dagli incarichi: a breve nuovo cda con l’ingresso di Garzon

L’interessato non parla, Masiello: «Ha impegni di famiglia e lavoro, ma resta socio e sarà sempre al nostro fianco»

MANTOVA. Gennaio movimentato per il Mantova anche sul fronte societario: Gianluca Pecchini ha infatti rassegnato le dimissioni e lasciato ogni incarico operativo in Viale Te.

L’ex vicepresidente (che in realtà ufficialmente riveste ancora tale carica nel cda del club) in questa stagione aveva lasciato la poltrona a Gianluca Garzon - il cui ingresso nel cda non è ancora mai stato ratificato - ed era passato al ruolo di direttore generale. Ma nei giorni scorsi ha comunicato di voler lasciare ogni incarico operativo: rimarrà soltanto come socio, il secondo per quote detenute dopo la Star Ball di Maurizio Setti.

Pecchini, interpellato dalla Gazzetta, non ha voluto rilasciare dichiarazioni, ma la sua assenza si era già notata nella trasferta di Vercelli e nella successiva gara interna contro il Legnago. In pratica, l’ormai ex dg si era un po’ defilato dopo il faccia a faccia con gli ultrà avuto (insieme al presidente Masiello e al vice Garzon) dopo il pari interno con la Pro Patria, poi costato la panchina a mister Lauro. Può darsi che gli insulti ricevuti a più riprese durante le contestazioni l’abbiano convinto a farsi da parte. O magari dopo più di quattro anni in prima linea (era stato il promotore della cordata che aveva rilevato il Mantova dopo il fallimento del 2017) ha deciso di concedersi un periodo di riposo.

Il presidente del Mantova, Ettore Masiello, spiega proprio così la situazione: «Con Gianluca siamo sempre in rapporti più che ottimi e ci resteremo, perché lui rimane socio e comunque attivo all’occorrenza. Visti i suoi impegni familiari e di lavoro, però, non se la sente più di proseguire nell’impegno da vicepresidente, per cui ha deciso di rinunciare all’incarico».

Per discutere di ciò è stata convocata un’assemblea dei soci il 20 gennaio e nella circostanza sarà nominato il nuovo consiglio di amministrazione.

È verosimile che non cambierà granché: Masiello rimarrà presidente, Federico Setti (figlio del patron) consigliere e Gianluca Garzoni diventerà vicepresidente al posto di Pecchini.

Sulla società va detto che a metà dicembre è stato registrato anche il passaggio di quote che ha portato la Star Ball di Maurizio Setti a riassorbire le “azioni” dello scomparso Marco Bogarelli. Le eredi del defunto hanno infatti ceduto alla simbolica cifra di un euro la quota del Mantova da lui detenuta (valore nominale 107.236,74 euro) alla Star Ball.

La società di Setti, così, è tornata in possesso anche di questo 17,67% del capitale, portando la sua quota al 93%.

Il restante 7% del Mantova 1911 srl, invece, resta al momento nelle mani di Gianluca Pecchini (30mila euro di quota, pari al 4,94% del capitale), Ettore Masiello (12mila euro versati, pari all’1,98%) e degli altri cinque soci della precedente gestione che erano rimasti versando una quota simbolica di cento euro. Si tratta di Paolo Colombo, Antonio Ferrari, Enrico Aitini, Massimo Randon e Paolo Paterlini, ciascuno titolare dello 0,016 del capitale di Viale Te.

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