Monachello: «Mantova, è stato un colpo di fulmine»

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L’attaccante si presenta: «Città bellissima, in cui sono stato tante volte e dove mi sono operato la scorsa estate risolvendo un problema alla schiena che mi condizionava»

MANTOVA. «Tra me e il Mantova c’è stato un colpo di fulmine, come quando ti innamori». Si presenta così Gaetano Monachello ai suoi nuovi tifosi biancorossi. E spiega che il «feeling immediato» è scattato prima con il ds Battisti e poi con mister Galderisi, ma prima ancora con la città «bellissima, in cui sono stato tante volte e dove mi sono operato la scorsa estate risolvendo un problema alla schiena che mi condizionava».

Proprio questo malanno ha condizionato la sua stagione: «Non sapevo quando sarei potuto rientrare e così ho preferito restare a Modena, convinto che una volta guarito sarei stato reinserito in rosa. Invece non è stato così, ho vissuto mesi difficili. Non è bello allenarsi per tutta la settimana e poi guardare le partite in tv. Ho fatto tutti gli abbonamenti possibili, non so quante gare ho visto dalla serie A alla D… Adesso voglio soltanto tornare in campo, ho la stessa voglia di un bambino». Sulle sue condizioni fisiche attuali, Monachello spiega: «Mi manca il ritmo partita, non sarò al 100% per questo motivo ma sono ben allenato. Per fortuna adesso ci sono tante partite ravvicinate, perché il ritmo lo puoi ritrovare soltanto giocando. Ringrazio il Mantova perché ha creduto in me e sono certo che questa scommessa la vinceremo insieme centrando l’obiettivo. Io mi gioco tanto della mia carriera, a giugno sarò libero e se non avrò fatto bene saranno guai. Ma sono convinto che non sarà così».

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