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Il letargo è finito: tra idoneità mancanti e qualche positività si prova a ripartire

Le code per le visite sono la difficoltà più presente tra i club Resta da definire il grado di contagio per i campionati baby

Alberto Fortunati
2 minuti di lettura

MANTOVA

Se i professionisti faticano a mantenersi al passo con le norme Covid il problema finisce con l’essere amplificato parlando di calcio dilettantistico. È quanto avviene anche a Mantova, dove domenica 13 febbraio l’attività dei campionati fino alla Prima categoria riprende in modo regolare; a ciò si aggiunga la scelta condivisa dalla delegazione di Cremona e bocciata (a parere delle società mantovane) dalla Figc di via Zanellini dopo il sondaggio fra i club di far giocare anche i tornei di Seconda e Terza categoria. Il rumore delle macchine del vapore non è a pieno regime, comunque sufficiente a suggerire di verificare la situazione fra i club affiliati a Mantova, si finisce con l’osservare come le principali categorie sono pressochè a posto e come invece Seconda e Terza categoria, per non parlare dei baby, abbiano ancora parecchie difficoltà tali da rendere più opportuno un ritorno in campo soltanto dal 27 febbraio.



Si riparte con un derby, allo Schiantarelli dove arriva il Suzzara, e già il programma è ampiamente interessante. Come stanno i club mantovani in relazione alla pandemia? Il Suzzara è tranquillo, come spiega il patron Palvarini: «Abbiamo risolto i problemi per le visite, c’erano due giocatori positivi ma ora tutti sono a posto». L’Asola ha attualmente un guaio, non legato al Covid: «Per quello siamo a posto, anche il massaggiatore sta bene - sottolinea il presidente Tozzo - purtroppo si è infortunato Chitò». Il dg della Castellana Alessandro Novellini guarda alla trasferta di Borgosatollo: «Il Covid è passato per la prima squadra, ci sono svariati casi fra le giovanili ma speriamo di essere pronti alla ripresa». In casa del San Lazzaro rimane da definire la situazione per la punta Badalotti, alle prese con i tempi della visita necessariamente dilatati a causa delle code. La società sta valutando anche eventuali altri Centri, a Reggiolo o Legnago. Lo Sporting Club è alle prese con le difficoltà legate alla tardiva ripresa dopo il Covid.



Il Crer riparte con la1a di ritorno domenica 20. Nel Crl è tutto pronto per ripartire dalla quarta, con Curtatone-Serenissima e Gonzaga-Marmirolo che si presentano da sole. «Era meglio tornare in campo dal 27 - spiega il ds del Curtatone Fausto Cominotti - dovremmo riuscire a recuperare tre dei cinque acciaccati. Gli altri dovranno attendere la data della visita». A Marmirolo, come spiega il vice presidente Davide Tornieri, non si registrano particolari criticità: «Tutto in ordine - sottolinea il dirigente neroverde - ci prepariamo per far valere la nostra posizione di primato». A Gonzaga tutto fila liscio, come sottolinea il presidente Giovanni Bellini: «Anche per le giovanili siamo a posto, al momento non si segnalano difficoltà e quindi siamo tranquilli». La prossima settimana riparte anche il campionato Allievi Under 18 Crer.



In Seconda il problema si aggrava, a Castellucchio domenica saranno 5 i titolari assenti: «Ne abbiamo tre in fase di rientro» dice mister Rossetti «ma gli altri staranno fuori». Più tranquilli a Pomponesco, come spiega il dg Mauro Martignoni: «Avremmo preferito ripartire il 27, non capiamo la fretta di Cremona». Maurizio Pellegrini, presidente del Rapid Olimpia, spiega: «Completeremo gli esami entro la settimana». In Terza alla Cannetese tutto in ordine: «Siamo a posto» dice Silvano Mazzi. Domenica riparte anche la Promozione femminile, col Casalmartino subito messo alla prova: «Col Brugherio sarà una gara dura, per fortuna stiamo tutti bene» dice il dg Balasini. —



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