Righi: «Mantova, abbi fiducia e sarebbe un sogno se tornassi da ex»

Il ds dell’Imolese: «La Te e gli amici nel cuore, a Giugliano ho dimostrato tanto. La vostra squadra sarà forte. So che trattano Tumminello, un super attaccante»

MANTOVA. Due stagioni fa aveva lasciato in corsa la Lega Pro conquistata con il Mantova, ma il professionismo Emanuele Righi l’ha riacciuffato prima vincendo il campionato di D con il Giugliano e poi accettando l’offerta dell’Imolese. Ai nastri di partenza del prossimo torneo il ds si presenterà con l’obiettivo di centrare la salvezza e il sogno di incontrare il Mantova, piazza a cui è rimasto legato e per la quale immagina un futuro ricco di soddisfazioni.

Bentornato in C, le mancava il professionismo?

«Per me in realtà la categoria non fa molta differenza, mi piace far calcio a prescindere che sia Terza o serie A. Lo faccio a modo mio, un po’ singolare, ma alla gente vedo che piace: da Mantova ricevo sempre tanti attestati di stima e affetto e la stessa cosa mi è capitata a Giugliano. È una cosa bella».

Due campionati di serie D vinti: quali differenze?

«A Mantova eravamo favoriti ma fu comunque una grande vittoria. Purtroppo il Covid ci impedì di festeggiarla a dovere. Ma la prima curva non si scorda mai e la Te la porto sempre nel cuore. A Giugliano invece non avevamo il budget più alto e la squadra più forte, ma siamo riusciti a fare qualcosa di unico. E la festa è stata più completa. Due soddisfazioni enormi che hanno un significato».

A quale significato si riferisce?

«Al fatto che alcuni pensavano che il sottoscritto facesse il ds soltanto perché amico di Setti. Con lui il rapporto di fratellanza c’è sempre e credo che il mio successo a Giugliano abbia fatto piacere anche a lui: evidentemente non aveva sbagliato a puntare su di me».

Ora l’Imolese: che stagione sarà? E spera di ritrovare il Mantova?

«Sarà una stagione diversa rispetto a quelle vissute a Mantova e Giugliano, una stagione di sopravvivenza. L’obiettivo è salvarsi, nel caso anche ai playout. Tornare a Mantova sarebbe la cosa più bella che potrebbe succedermi: innanzitutto perché rivedrei tante persone a cui voglio bene, poi perché ritroverei il tifo della Te. Inoltre, sarebbe una domenica felice in ogni caso: se vincesse il Mantova godrei, come faccio sempre; se vincesse l’Imolese sarei felice perché è la mia squadra. Non potrei perdere in nessun caso».

E c’è magari qualche giocatore del Mantova che vorrebbe portare a Imola?

«Il Mantova ha tanti giocatori bravi che sarei felicissimo di riavere. Ma forse più dei calciatori mi piacerebbe poter fare una macchinata e trasferire d’incanto a Imola figure come il doc Ballardini, Marocchi, Laura e Lara. Alcuni non sono più nel Mantova, ma sono professionisti difficili da trovare nel calcio. Per questo mi fa specie che in Viale Te vi abbiano rinunciato e non credo che la scelta sia della proprietà, perché conosco Setti e so che è lontano da certi meccanismi interni».

In casa Acm la società dice di voler alzare l’asticella e puntare ai playoff: che ne pensa?

«Che anche l’anno scorso probabilmente c’era la forza per fare un campionato importante, poi vari fattori fra cui il Covid l’hanno impedito. Il lavoro del ds Battisti, come quello di tutti, potrà avere momenti buoni e altri meno facili, ma di certo finché ci sarà Setti a Mantova si farà calcio. Poi si potranno fare errori, perché nessuno è infallibile, ma il club sarà sempre in ottime mani. E lo dimostrano anche le ultime scelte».

A quali scelte si riferisce?

«So che il Mantova sta puntando forte su un attaccante importante come Tumminello. Un’operazione davvero molto intelligente, che porterà in biancorosso una punta di categoria superiore, potenzialmente devastante in C. Faranno una squadra forte e mi auguro che i tifosi biancorossi potranno vivere un’annata felice, perché la loro passione merita ben altre categorie».

2

Articoli rimanenti

Accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

1€/mese per 3 mesi, poi 2.99€ al mese per 3 mesi

Attiva Ora

Sblocca l’accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

Video del giorno

Ponte di San Benedetto Po: lo stato dei lavori in agosto, visto dal drone

La guida allo shopping del Gruppo Gedi