Il nuovo socio del Mantova Piccoli: «Progetto a lungo termine ambizioso»

Ha acquistato il 46% delle quote: «Anche pronto ad andare avanti da solo, ma l’esperienza di Setti è preziosa. E basta parlare di succursale». Il presidente Masiello e la rivalità con Verona: «Campanilismi anacronistici»

MANTOVA. Equilibrio finanziario («senza sponsor e tifosi gli investimenti non possono aumentare»), crescita del club, freddezza degli sponsor locali, comunicazione, stadio («ne parlerò col sindaco») e campanilismo obsoleto.

Sono questi a grandi linee i temi principali toccati dal nuovo socio del Mantova Filippo Piccoli nella conferenza stampa di presentazione tenuta all’Hotel La Favorita dopo che in mattinata l’assemblea dei soci Acm aveva dato il gradimento al suo ingresso. Il tutto segue l’introduzione del nuovo responsabile comunicazione Simone Puliafito e le parole del presidente Ettore Masiello, che definisce Piccoli «il miglior acquisto del Mantova» e ricorda che la gestione Setti è giunta al suo quinto anno garantendo al club una «normalità» (pagamenti puntuali e conti in ordine) in precedenza sconosciuta. Piccoli, che ha detto di aver scelto il Mantova «fra tre società per motivi di progettualità» ha spiegato di aver preso circa il 46% dell'Acm, la metà delle quote di Setti. «Fra noi c'è un patto fra uomini perbene. Entrerò nel cda a ottobre, lui si occupa della parte sportiva e io della riorganizzazione della società e della parte commerciale. Non mi spaventerebbe andare avanti da solo, ma l'esperienza di Setti è utile a me e al Mantova».

L'obiettivo sportivo è «far meglio dell'anno scorso» ma il progetto è «a lungo termine» e più ambizioso. Sull'eccessiva veronesità di Viale Te, Piccoli ha detto: «Se vi tranquillizza, mio padre è nato a Castel d'Ario. Io sono qui per il bene dell'Acm, per realizzarlo mi sta bene anche che venga qui a lavorare tutta Verona. Siamo nell'epoca della globalizzazione e ancora si parla di succursale, ma basta!».

Anche il presidente Masiello ha definito «i campanilismi anacronistici»; aggiungendo: «Non importa se una persona arriva da Verona, Vicenza, Torino o Cremona».

Intanto sul mercato l’Acm ha formalizzato l’ingaggio del centrocampista classe 1999, Mattia Cozzari. Cresciuto nel vivaio del Bologna, per poi trasferirsi nel 2018 tra le fila della Reggio Audace, nel corso della sua carriera ha vestito le maglie di Rimini, Caratese e Gozzano.

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