Castiglione, basta sofferenze: «Piedi per terra e subito salvi»

Mister Esposito: «Grande entusiasmo per togliersi dai guai e poi pensare ad altro. La squadra è giovane: la nostra cifra sarà preparazione atletica e intensità»

CASTIGLIONE DELLE STIVIERE. Si parte. Dopo l’assaggio di metà luglio, quando il gruppo si è ritrovato per svolgere tre sedute di allenamento e prender parte ai due test di lusso in altura contro Sampdoria e Bologna, il Castiglione, unica mantovana in Eccellenza, inizia la preparazione vera e propria in vista dell’esordio ufficiale in Coppa del 27 agosto contro il Carpenedolo e dello start del campionato il 4 settembre.

La rosa agli ordini di mister Fabio Esposito inizierà a sudare stasera, alle ore 18.30, allo stadio Lusetti, per poi affrontare due settimane di lavoro quotidiano inframmezzate da due giorni di pausa il 14 e 15 agosto. Break che sarà preceduto dalla prima uscita amichevole con la Voluntas Montichiari di sabato, sempre tra le mura amiche. «Ho già avuto modo di tastare il polso al gruppo il mese scorso ma oggi si inizia a fare sul serio – dice un motivato mister Fabio Esposito – so di avere a disposizione un ampio mix di elementi giovani ed esperti: un’idea su come farli giocare chiaramente ce l’ho ma sarà in questi giorni che andremo a lavorare nel concreto. Sappiamo che ci attenderà un torneo tosto e livellato verso l’alto: ci sono almeno sei squadre che sulla carta hanno le qualità per lottare in vetta. Noi come primo obiettivo avremo quello di migliorare quanto fatto lo scorso campionato, quindi centrare innanzitutto una salvezza tranquilla. Se poi cammin facendo ci renderemo conto di poter ambìre a qualcosa in più tanto meglio, ma è importante partire con i piedi ben piantati per terra».

Rosa ricca per mister Esposito, che avrà a disposizione ben 26 elementi più due in prova, il difensore mantovano Lorenzo Botturi e l’attaccante statunitense Ethan Barber. Naturalmente da qui a inizio stagione ci sarà una “scrematura”, soprattutto per quanto riguarda il comparto giovani: alcuni potrebbero essere destinati prevalentemente alla formazione Juniores, altri potrebbero fare la spola, altri ancora guadagnarsi la fiducia necessaria per lavorare stabilmente con la prima squadra. Spicca, al contrario di quanto avvenuto nella scorsa stagione, una certa abbondanza nel settore offensivo, con almeno sei giocatori di ruolo.

«È una squadra che, se si escludono i sei o sette senatori, è davvero molto giovane – dice il tecnico rossoblù – ci sarà dunque da fare un certo lavoro orientato alla crescita delle quote. La preparazione fisica e l’intensità, sia senza che con la palla, dovrà diventare una nostra cifra. E non dovrà mai mancare, a livello mentale, l’entusiasmo giusto. Che si creerà sì in questa fase di formazione del gruppo, ma poi andrà confortato fin da subito con l’arrivo di risultati e prestazioni incoraggianti».

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