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Dall’Inghilterra a S. Giorgio: l’avventura di Dan West inizia con un rigore parato

Il 19enne dell’Union Team

Vincenzo Corrado
1 minuto di lettura

MANTOVA. Metti un inglese a San Giorgio Bigarello. Un ragazzo sveglio e ambizioso, appassionato di calcio a tal punto da cambiare nazione per confrontarsi con un campionato diverso, un differente modo di intendere il pallone e soprattutto il suo ruolo, quello del portiere. Daniel West, per tutti Dan, 19 anni, domenica ha parato un rigore nel match pareggiato 3-3 dall’Union Team sul campo del Pralboino. Un esordio in campionato da protagonista.

Dan è nato in Inghilterra, nella zona di Bristol, dove fino a pochi mesi fa viveva con la mamma, mantovana emigrata da oltre due decenni e il padre, britannico. «Gioco a calcio fin da bambino ma negli ultimi due anni mi sono trovato non troppo bene con un paio di allenatori – spiega l’estremo difensore – e quindi ho deciso di fare un’esperienza a Mantova, di prendermi un anno sabbatico dopo aver terminato le scuole superiori». Dan ora è di stanza a Lunetta, ospitato da una zia.

«Era venuto da noi a provare la scorsa primavera – racconta il direttore dell’Union Team, Paolo Pizzadini – e ci ha convinto subito. È un classe 2003 molto interessante, in porta abbiamo anche Contesini, al momento infortunato, che può aiutarlo a crescere».

Domenica Dan e compagni, neopromossi in Prima Categoria sono stati protagonisti di una partita dalle mille emozioni. Per il portiere italo-inglese il minuto da ricordare è il 33 quando grazie a un misto di reattività e istinto è riuscito a respingere il penalty calciato da Bottini sul risultato di 2-0 per i mantovani. Poi però la partita ha preso un’altra piega, i bresciani si sono rifatti sotto e alla fine, al 90’, hanno impattato sul 3-3 rovinando in parte la festa della squadra di mister Petrozzi.

«È stata una partita strana, con tante occasioni da entrambe le parti – commenta West – Sono contento per il rigore parato ma devo migliorare tanto. Sono venuto in Italia per imparare. Non so se resterò all’Union Team soltanto per una stagione, l’idea è quella ma vediamo cosa succede. Con i compagni e il mister mi trovo molto bene. Sono giovane, la mia vita è e sarà il calcio, voglio arrivare più in alto possibile».

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