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La riserva Unesco del Po parte dalle scuole: al via tre progetti

Nel Basso Mantovano l’idea di un traghettamento fluviale: nel tragitto si alterneranno tratti in bici con tratti in barca

Giorgio Pinotti
1 minuto di lettura

Il Mab Unesco Po Grande promuove tre progetti dedicati alle scuole della riserva per coinvolgere le nuove generazioni. Uno di questi interesserà alcuni Comuni rivieraschi del Destra Secchia e riguarderà la mobilità sostenibile integrata all'interno di percorsi naturalistici. Questi tre progetti sono stati lanciati, giovedì 3 novembre, per celebrare la prima “Giornata internazionale delle riserve biosfera”, promossa dall'Unesco allo scopo di richiamare l’attenzione sul ruolo guida che le aree del programma Mab (Man and Biosphere) svolgono per il rispetto dell’ambiente e la convivenza tra uomo e natura.

I tre progetti coinvolgono oltre 40 istituti scolastici, per un totale di 4mila studenti, grazie all’Autorità distrettuale del fiume Po, al ministero della Transizione ecologica e ai partner della Riserva Po Grande. Il progetto che riguarda direttamente il Basso Mantovano è “TraSponde”, nato dalla collaborazione tra l’Autorità distrettuale del fiume Po e il Politecnico di Milano.

Nella precedente edizione aveva coinvolto un tratto del Po più a monte, il progetto consiste nella sperimentazione, da parte degli studenti, di un percorso che si snoda lungo il fiume, attraverso un viaggio intermodale integrato. Si parla sempre di mobilità lenta ed ecosostenibile.

Quest’anno la seconda edizione ha l’obiettivo di testare come potrà essere implementato un servizio di traghettamento fluviale, collegando il tracciato di progetto della ciclovia VenTo, che corre lungo le sommità arginali del Destra Secchia, con le altre ciclovie presenti nell'area.

Il tragitto si svolgerà tra Revere, Castelmassa, Sermide e Ostiglia e le modalità di viaggio utilizzate vedranno alternarsi tratti in bicicletta e tratti in barca. Il progetto ha anche lo scopo di far avvicinare gli studenti alla lentezza come sistema alternativo di vivere i luoghi e far scoprire loro che muovendosi lentamente si possono vedere, osservare, conoscere e riconoscere paesaggi, storie e tradizioni del proprio territorio.

Ed ecco gli altri due progetti. Il primo è  “Adotta lo storione”, che prevede attività di educazione ambientale associate ad azioni sul campo di marcatura, rilascio e monitoraggio di diversi esemplari di storione cobice. Gli storioni marcati saranno poi adottati dalle classi che ne potranno seguire i loro spostamenti lungo il Po.

L'ultimo progetto si chiama “Divento un PoGrande”, un progetto-pilota ambientale che intende creare una rete tra tutti gli istituti scolastici della riserva PoGrande attraverso la condivisione di percorsi formativi per la conoscenza, tutela e valorizzazione del contesto locale. 

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