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Guccione: «Vorrei segnare per vedere se mio figlio juventino esulta all’Allianz»

Calcio serie C. Il capitano: «Domenica sfida affascinante, vogliamo vincere. A me serve una rete per sbloccarmi, segniamo poco»

GIan Paolo Grossi
2 minuti di lettura

Fatto il pieno di autostima con il pari in inferiorità numerica strappato alla FeralpiSalò e la seconda gara consecutiva senza subire reti, capitan Filippo Guccione viaggia spedito verso la sfida di domenica 27 novembre (14.30) con la Juve Next Gen, in programma nel suggestivo scenario torinese dell'Allianz Stadium.

Da interista convinto, andare in gol nella casa dei bianconeri sarebbe la medaglia che impreziosisce una carriera ma c'è di più: la ragion di stato, la causa comune, la rincorsa alla salvezza del Mantova. Che può passare anche attraverso un risultato positivo contro l'Under 23 juventina dell'ex Massimo Brambilla, reduce da un tris di vittorie (poker con la Coppa Italia).

«Un sogno giocare all'Allianz, un obiettivo stimolante sia per noi che per loro – ammette Pippo, senza giri di parole – Occorre tuttavia esser lucidi e realizzare che si tratta di una partita che vale tre punti come tutte le altre. Dobbiamo assolutamente continuare il nostro percorso di crescita e fare il possibile per vincere questa sfida. Conosciamo la realtà giovanile della Juve, visto che lo scorso anno ne abbiamo fatto le spese. Una squadra matura, a dispetto dell'età media bassissima. Fatta di abili palleggiatori, ragazzi di sicura prospettiva, che amano fraseggiare con la sfera a terra. Sappiamo che ci attende un impegno difficile ma lavoriamo per farci trovare pronti».

L'Acm, dal canto suo, non è disposta a recitare il ruolo di vittima sacrificale. «Le prestazioni aiutano ma i risultati ancor di più – prosegue Guccione – Il pari di sabato ci ha dato morale e contiamo di poter ripetere la bella prova anche a Torino. Aver fermato la FeralpiSalò dimostra che finalmente allo spirito creatosi nel gruppo all'interno dello spogliatoio corrisponde anche una reale compattezza nell'applicazione degli schemi di gioco. Questo è un segnale importante, un dettaglio che ci invita a pensare di aver imboccato la via giusta per tirarci fuori dai guai. Non abbiamo mai perso la fiducia di riuscire a rimediare, anche quando le cose si erano messe piuttosto male. I nostri margini di crescita sono notevoli, contiamo di risalire al più presto posizioni in classifica».

Per vivere meno pericolosamente il Mantova ha necessità assoluta dei gol di Guccione. «Ho bisogno di sbloccarmi – incalza il 10 biancorosso – non lo vivo come un peso dal punto di vista personale, bensì come l'esigenza di essere utile al lavoro del mister e dei compagni, visto che non segniamo tantissimo. Una rete contro la Juventus varrebbe davvero tanto. Vi svelo un segreto: in un contesto così prestigioso giocherò anche per mio figlio (Cristian, quasi 8 anni, ndr), che sarà presente in tribuna. Lui sì che è un tifoso juventino sfegatato, quando vede bianconero non capisce più niente. Mi ha già detto che non può tradire la sua fede, nemmeno per il suo papà (tanto più se interista, ndr)... Ma al tempo stesso proverò a fargli un piccolo dispetto. Sarei curioso di sapere se esulterà nel caso segnassi. Secondo me, no. Talmente juventino da esser capace di restarci male...».

Da uno stadio internazionale ai Mondiali di calcio: Cheddira potrà dire di essere arrivato all'apice anche grazie agli assist di Guccione? «Sarei bugiardo se dicessi che mi aspettavo raggiungesse un simile traguardo ma le sue potenzialità erano notevoli, dalla fisicità alla capacità di procurarsi i rigori – commenta Filippo l'indice di gradimento dell'italo-marocchino, con lui in biancorosso due anni fa sotto la guida di Troise e oggi al debutto con la sua nazionale in Qatar – Un giocatore di straordinaria umiltà, in grande crescita e che quanto sta ottenendo se l'è guadagnato sul campo. Ci siamo sentiti quando è stata ufficializzata la sua convocazione col Marocco e ancora non pensava di andare ai Mondiali. Gli ho portato bene e chiesto se a gennaio andrà a Napoli. Lui ha negato, io però lo vedrò presto in Serie A».

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