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Tennis: dalle 10 l’Italia dimezzata cerca l’impresa

Coppa Davis, Musetti e Sonego lanciano la sfida agli Stati Uniti

Bloccato dall’infortunio al piede Berrettini è a Malaga per tifare dalla panchina Fritz: «Siamo qui per vincere e fare in modo che l’America se ne interessi»

Stefano Semeraro
1 minuto di lettura

L’Italia orfana di Berrettini e Sinner non parte più favorita, nei quarti di Coppa Davis che oggi dalle 10 (tv su Rai 2 e Sky) gioca contro gli Usa a Malaga, ma ha la panchina lunga. E questo aiuta in quella che rimane la più antica e venerabile gara a squadre del tennis (1900) anche se liofilizzata e concentrata dal nuovo formato.

Amputate del numero 1 e 2 titolari, quasi tutte le squadre di queste Finals 8 sprofonderebbero nel pronostico, Filippo Volandri però può contare su due «panchinari» di lusso: Lorenzo Musetti (n° 23) e Lorenzo Sonego (n° 45). Il “Muso” ci ha salvato la faccia nel turno di qualificazione in Slovacchia e si è comportato ottimamente nel girone di Bologna. Viene da una stagione indoor più che positiva (centro a Napoli, semifinali a Sofia e Firenze) e in allenamento è sembrato gasatissimo.

Gli tocca il compito più difficile, affrontare in apertura di giornata il numero 1 yankee, Taylor Fritz, numero 9 del mondo e reduce dalle semifinali del Masters di Torino, che ha vinto a Wimbledon l’unico precedente. Per Sonny sulla carta c’è invece Frances Tiafoe (n° 19), che lo ha appena battuto a Bercy e le semifinali cult di stagione le ha giocate agli Us Open, superando per strada Nadal.

Secondo i rumors della vigilia a Tiafoe potrebbe però subentrare all’ultimo Tommy Paul (n° 33, i precedenti sono 1-1). Sonego la Davis la ama e la soffre, l’anno scorso proprio nei quarti franò contro la Croazia; cova il riscatto e con Paul il progetto sarebbe più fattibile.

«L’inizio incerto di stagione di Lorenzo è stato figlio anche di quella sconfitta – spiega Gipo Arbino –. Ma non dimentichiamo che nei quarti l’Italia ci era arrivata anche grazie ai suoi successi contro Opelka e Mejia. Ora è pronto, e più forte di prima». Si dovesse arrivare al doppio di spareggio sull’1-1, gli Usa partirebbero di nuovo favoriti, ma Fognini e Bolelli sono sembrati tonici e pronti a dare battaglia.

A Malaga è volato anche Matteo Berrettini, bloccato dall’infortunio al piede ma pronto a fare gruppo e a tifare dalla panchina. «La presenza di Matteo è un bel segnale, e nella squadra c’è grande entusiasmo», spiega Volandri. «Musetti fa uno scatto in avanti ogni volta che gioca in Davis, qui c’è l’ambiente giusto. Non siamo favoriti ma ce la giocheremo».

Negli Usa, la nazione che ha vinto più Insalatiere, «oggi la Davis non interessa granché», ammette Fritz. «Ma siamo qui per vincerla e fare in modo che il pubblico se ne interessi» Un calo di tensione di Fritz & Co. dopo una stagione comunque ricca non è escluso, ma meglio non contarci troppo

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