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Basket A2, beffa finale per la Staff: butta un vantaggio di 6 punti a 9’’ dal termine

La squadra biancorossa comincia male contro un battagliero San Severo. Gli americani degli Stings la ribaltano ma gli errori di Cortese e Miles costano caro

Leonardo Bottani
2 minuti di lettura
GazzettaDiMantova/MDG 2022 ©Tutti i diritti sono riservati 

Beffa, tremenda beffa alla Grana Padano Arena. Ancor più bruciante delle due sconfitte a fil di sirena tra fine 2019 e inizio 2020 contro Ravena e poi Montegranaro. Stavolta la Staff l’ha combinata ancora più grossa perché a 9’’ dalla fine vinceva di ben 6 punti sulla battagliera San Severo nel recupero della quarta giornata.

Partenza fulminante degli ospiti che, a suon di triple, si portano velocemente sullo 0-5, 3-8 infine 5-13 al 5’. Mantova è solo Miles e Ross, con Thioune troppo presto già gravato di due falli. Sotto le plance domina, come da previsione, il temuto Daniel sia in attacco che in difesa. La squadra biancorossa cerca di alzare l’intensità difensiva ma i pugliesi non si fanno intimorire e conducono in porto la prima frazione avanti 23-14. Servirà subito, appunto, una difesa ben più tonica e maggior incisività nei rimbalzi finiti addirittura 3-11.

Si riparte con San Severo che continua a gettare nella mischia una determinazione bestiale. Fabi e Bogliardi trovano troppo spazio e puniscono con due bombe che lanciano gli ospiti sul +13 (18-31) al 12’, massimo vantaggio, sul quale coach Valli deve chiamare timeout. Serve una scossa. Cortese (contropiede dopo aver rubato palla) e Miles (giocata da tre su fallo) sembrano darla: 23-31. San Severo risponde ma poi arriva la tripla di Janelidze a scaldare gli animi dei pochi tifosi sugli spalti: 30-36 al 15’. Lo imita poco dopo Ross per il -4. La squadra foggiana tuttavia non molla e, con il rientro di Davis, ricaccia indietro i padroni di casa: 36-44 al suono della sirena del riposo lungo. L’illusione di aver girato la gara è durata pochi istanti. San Severo continua a vedere il canestro con percentuali altissime (57% contro il 34 dal campo, 54% contro 25 quanto alle triple), vanificando un indubbio innalzamento dell’intensità difensiva della Staff (ben 12 palle perse per gli ospiti). Inoltre, sui rimbalzi non c’è partita: 23-9 per i pugliesi. Servirà il miglior Mantova per portare a casa una sfida delicata. E pensare che gli ospiti sono pure orfani del secondo americano Wilson.

Si riparte e cortese azzecca finalmente la tripla, Miles lo imita ed è già -2. La Staff appare trasformata e, con un parziale di 10-0 in meno di 3’, passa addirittura in vantaggio. Miles è on fire: 49-44. La gara è girata, soprattutto sulla spinta agonistica in attacco dei due americani e con una grande difesa di Janelidze. Ora bisogna tenerla bene in mano. Miles continua a martellare di triple ma San Severo non molla e recupera pure a suon di bombe. Per fortuna allo scadere della frazione Criconia finalmente si sblocca della lunga distanza mandando all’ultimo riposo sul 57-53. Miles 19 punti) e Ross (10) sono i trascinatori della Staff.

Due triple di Fabi e Cepic ribaltano subito i giochi al rientro: 57-59. La Staff reagisce sempre sulla spinta dei due americani, Miles in particolare. Si va avanti sul filo dell’equilibrio. La tripla di Cortese significa + 4 a tre minuti dalla fine. Palermo da il +4 a 90’’ dalla termine mentre Janelidze commette il quinto fallo in una gara comunque positiva. Gara sul filo del rasoio, con San Severo che sbaglia ai liberi. Miles invece è preciso: 74-70 a 38’’ dalla fine. Veronesi da il +6 ma Cortese commette fallo sulla tripla di Bogliardi che porta a -2 a -9’’. E la beffa arriva tremenda alla fine con due errori di Miles dalla lunetta e la tripla di Bogliardi a fil di sirena: 7-0 in 9’’ e 76-77.

Intanto, Nardò si rinforza ingaggiando Russ Smith, play americano dalle alte percentuali realizzative, con un paio di esperienze anche in Nba e una lunga militanza in Cina. Prende il posto d

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