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Stings, con Chiusi serve attenzione massima: toscani giusto mix di giovani e buoni veterani

Basket serie A2. Valli e i suoi oggi vogliono riscattare la beffa interna subita con San Severo. Occhi puntati sul cannoniere Medford

Alberto Carmone
Aggiornato alle 1 minuto di lettura

La Staff Mantova prova a dimenticare la clamorosa rimonta subita mercoledì contro San Severo per ripartire subito in un importante scontro diretto. Dopo l’incredibile sorpasso nelle ultime azioni della sfida coi pugliesi (il cui video è diventato virale sui social finendo anche sulla popolare pagina Facebook de “La Giornata Tipo”), gli Stings vanno a Chiusi contro una delle squadre più in forma del momento. I toscani, infatti, hanno raccolto le loro tre vittorie stagionali nelle ultime quattro partite battendo Rimini per 70-66, Ravenna per 88-76 e Chieti per 86-76 e venendo superati solo dalla capolista Pistoia per 63-47 al PalaCarrara. Un ruolino di marcia importante per la squadra di coach Giovanni Bassi, il quale è stato confermato dopo la pazzesca stagione passata in cui da neopromossa Chiusi è riuscita ad arrivare fino in semifinale playoff (anche grazie al contributo di Martino Criconia, con la guardia mantovana che ha giocato 70 partite con la San Giobbe tra il 2020 e il 2022).

Il roster toscano è il classico mix di esperienza e gioventù, con Lester Medford che si sta affermando come il capocannoniere del campionato con 21 punti di media e un giovane in costante crescita come Riccardo Bolpin. Gli Stings dovranno fare attenzione anche alla concretezza di Matteo Martini e Davide Bozzetto, oltre alla pericolosità offensiva dell’ex Pistoia Daniel Utomi, che è arrivato in Toscana poche settimane fa dopo il taglio di Dylan Van Eyck. Lo statunitense è stato subito protagonista con una media di 10.7 punti in 26 minuti nelle tre partite disputate finora.

Come detto da coach Giorgio Valli, comunque, l’obiettivo della Staff sarà quello di pensare prima a sé stessa. In particolare, buona parte delle possibilità di vittoria degli Stings passeranno dall’approccio al primo tempo, che dovrà essere necessariamente più solido rispetto a quello con San Severo. I biancorossi non possono permettersi di partire ancora una volta ad handicap, per poi ritrovarsi a rincorrere nel resto dell’incontro. A dare una spinta ai virgiliani sarà con ogni probabilità la rabbia e la motivazione dopo la sconfitta di mercoledì, unite alla necessità di portare a casa due punti fondamentali per raggiungere il prima possibile la salvezza. Coach Bassi alza la guardia: «Mantova è una squadra di grande talento e con giocatori importanti – le parole del tecnico -. Ha perso in modo rocambolesco con San Severo e sarà arrabbiatissima. Noi dovremo trovare quante più energie possibili per affrontare in modo intenso un avversario così valido». 

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