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Il Gabbiano chiama il pubblico per poter volare alle Final Four

Volley serie B: il 28 gennaio a Cerese sfida decisiva di Coppa Italia contro Acqui Terme dopo la vittoria a Scanzorosciate. Il ds Melli: «Entrata gratuita, stiamo facendo promozione nelle scuole vicine»

Gian Paolo Grossi
Aggiornato alle 1 minuto di lettura

Il Gabbiano continua a volare altissimo. Ha tutto ciò che serve per rendere memorabile la propria stagione: vittorie da record, una strada spianata verso i playoff della prossima primavera e una corsia preferenziale per le Final Four di Coppa Italia, che certo non è un'alternativa alla promozione in A3 ma un plus utile a ribadire la superiorità del sestetto mantovano nel panorama della serie B.

A voler essere perfezionisti ciò che ancora manca è il grande pubblico, formato al palasport di Cerese da una consolidata base di appassionati mai eccessivamente folta, però. Proprio allo scopo di incentivare le presenze casalinghe e rendere ancor più godibile un clima di festa che possa spingere il Top Team verso la fase finale di Coppa Italia, la società di Fattori ha optato per l'ingresso gratuito del pubblico nella sfida di sabato 28 gennaio alle 17.30 con l'Acqui Terme, appunto decisiva per il passaggio del turno, dopo il convincente 3-1 di sabato sera a Scanzorosciate. In questi giorni il club virgiliano sta promuovendo il match in alcune scuole primarie di Mantova e dell'hinterland, quale spot ideale per avvicinarsi alla pallavolo, ma l'invito è da considerarsi rivolto anche alle famiglie dei ragazzi, senza limiti di età.

«Chiamiamolo un reciproco atto di fede - dichiara scherzando il ds Stefano Melli -. Apriamo le porte del palasport di Cerese nell'intento di avere una bella cornice di pubblico e il sostegno che una partita così impegnativa e difficile merita. Abbiamo motivi per credere che Acqui Terme rappresenti un avversario ancor più forte di quelli affrontati sinora. È capolista del girone A, dove un sestetto che conosciamo bene e tradizionalmente attrezzato come la Canottieri Ongina è solo al terzo posto. Ecco perché dobbiamo stare in guardia ed ecco perché abbiamo bisogno di una spinta supplementare dagli appassionati mantovani».

Inutile ricordare i tempi d'oro del volley nostrano, che lo stesso Melli ha vissuto da giocatore: «Era un'epoca diversa. Una volta a Jesi, in una partita decisiva per la promozione in A2, sedevo in panchina e avevo i tifosi locali praticamente al mio fianco. Sarebbe bello riportare entusiasmo e tornare a respirare l'attesa per la partita, come l'emozione della gara stessa. Devo però sottolineare che negli ultimi 2-3 anni, grazie ai buoni risultati ottenuti, qualcosa si sta muovendo anche sul fronte della partecipazione. Grazie soprattutto a Francesca Pantiglioni, vice di coach Serafini, che essendo istruttrice giovanile di pallavolo è riuscita a coinvolgere numerose famiglie dei ragazzi impegnati nelle attività giovanili. Ora serve ancora un salto di qualità. Mi auguro davvero - conclude - che il connubio tra squadra e tifosi possa permetterci di battere Acqui e volare alla Final Four».

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