Dalla app per disegnare correndo alla palestra degli immigrati, i sogni di Wille diventano realtà

L'idea originaria è di Willempje Vrins: "FigureRunning", uscita nel 2011 permette di creare disegni sulla mappa dello smartphone mentre si corre. E ora l'olandese ha deciso di aprire una palestra per immigrati, gratuita, nel cuore di Amsterdam. Per superare barriere e diffidenze
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ROMA - Dal digitale all’analogico, dalle app dedicate alla corsa alle palestre di box per immigrati. Strano percorso quello di Willempje  (Wille) Vrins, olandese di trentasette anni, che ad Amsterdam è stata una delle menti di FigureRunning uscita per iPhone e Android nel 2011. Ora volta pagina: dal 10 marzo apre il suo centro di pugilato per l’ultima ondata di immigranti arrivati ad Amsterdam. “Non credo ci sia nulla di meglio per integrarsi dell’apprendere a gestire il proprio corpo nello spazio. Vale per la box, vale per la corsa”.  
  Lei a correre ha iniziato per noia. Non le piaceva, aveva bisogno di uno stimolo. E così si è inventata, assieme a Leonieke Verhoog e Jan Kroon, un’app che permette di tracciare il proprio percorso sulla mappa dello smartphone formando dei disegni. “Avevo appena comprato un iPhone e iniziato a lavorare in ufficio”, ricorda. “Dovevo muovermi. La corsa era perfetta se non fosse per la noia. Presi a pubblicare online il percorso che facevo assieme al mio compagno. E mi accorsi che potevo creare delle figure”. Così nacque FigureRunning.
Willempje Vrins 
Online cominciò una competizione. Una persona in Australia formava dei Superman, un’altra a Londra si era specializzata in alberi di Natale, un’altra ancora figure di animali. “Quando sviluppammo la possibilità di formare lo stesso disegno in più persone, a Berlino ne facemmo uno in dieci correndo per la città. Era enorme. Ne facemmo un’altra di un hamburger delle giuste dimensioni affinché si bruciassero le calorie assunte mangiando un hamburger”.
 
Willempje Vrins ha un passato come insegnante di sport e creatrice di giochi per fini sociali. Ed è la cosa che preferisce: mettere in connessione fra loro le persone attraverso sport e tecnologia. “Se corri per condividere la tua creatività è di gran lunga meglio che correre solo per se stessi”, dice lei. “Ma oggi, qui in Olanda così come da voi in Italia, abbiamo un grosso problema con l’integrazione. Ho pensato che ci fosse bisogno di uno spazio fisico dove esercitarsi, diminuire lo stress, incontrarsi e superare barriere e diffidenze”. Uno spazio aperto, accessibile in maniera gratuita. La scuola aperta dal 10 marzo ha sede in una ex prigione riconvertita in area di accoglienza, centro culturale e, appunto, ora anche palestra.
 
“Alla fine il concetto di base è lo stesso: dai uno spazio alle persone e lasci che con il loro corpo e la creatività lo riempiano e inizino a scambiare messaggi". Non ha abbandonato FigureRunning. "Presto rilasceremo una nuova versione dove sarà possibile a più persone di correre per formare lo stesso disegno anche in momenti diversi”. Ma fra qualche tempo però. Ora Willempje Vrins ha una palestra da gestire.