Il nuovo Nest Hub di Google è uno smart display per dormire meglio

Il monitoraggio del sonno analizza problemi e difficoltà per garantire un riposo corretto. E per garantire la privacy non utilizza la videocamera ma una specie di radar

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Il Nest Hub è uno smart display: ossia uno speaker intelligente con uno schermo, in questo caso da 7 pollici.  Prodotto da Google, ha un prezzo accessibile (99,99 euro), un’apparenza discreta, un suono ragionevole. La seconda versione, in vendita dal 5 maggio prossimo anche in Italia, oltre a essere compatibile con molte più app, è realizzata in parte con plastica riciclata e si integra ancora più facilmente con i vari apparecchi connessi, diventando il centro di comando ideale per la domotica. Ma è quello che succede la notte a fare la differenza. 

Il Nest Hub si può vedere come una cornice digitale molto evoluta o come una sveglia agli steroidi, ma in ogni caso il suo posto ideale è sul comodino, accanto al letto. Da questa posizione, potrà monitorare il sonno di chi è più vicino utilizzando la funzionalità Motion Sense, basata su una tecnologia radar a bassa energia chiamata Soli. Tiene sotto controllo  i movimenti e la respirazione, senza ricorrere a una videocamera o a un dispositivo indossabile. Grazie ai sensori e ai microfoni integrati, il Nest Hub può rilevare anche disturbi come colpi di tosse e russamento, o le variazioni di luce e temperatura nella stanza, per capire cosa influenza il riposo. Tutte le mattine, al risveglio, si potrà consultare sul display un riepilogo personalizzato del sonno, da utilizzare, volendo anche nell’app Google Fit insieme ad altre informazioni relative alla salute e al benessere.

Il monitoraggio del sonno può aiutare a dormire meglio e in generale a migliorare la qualità della vita, così Google oltre ai dati fornirà alcune indicazioni fornite da organizzazioni come l'American Academy of Sleep Medicine. Questi suggerimenti vengono compilati dopo un'analisi di diverse notti di sonno e mettono in evidenza alcuni aspetti significativi del sonno, spiegano perché sono importanti e forniscono consigli per migliorare.

A tutela della privacy, è possibile scegliere se abilitare o meno tutte o solo alcune delle  funzioni di monitoraggio, e un indicatore sul display informa quando sono attive. C’è pure un interruttore per disattivare fisicamente il microfono. “Motion Sense rileva solo il movimento, non i corpi o i volti; i dati audio sono elaborati sul dispositivo, non vengono inviati ai server di Google”, si legge nella presentazione. In qualsiasi momento è possibile esaminare o cancellare i dati sul sonno, che -  sottolinea Google - non vengono usati per inviare annunci personalizzati.

Il monitoraggio del sonno sul nuovo Nest Hub è gratuito fino all'anno prossimo, poi chi vorrà usarlo dovrà pagare un abbonamento mensile. Intanto, lo smart display di Google può comunque aiutare ad addormentarsi e a risvegliarsi in modo più confortevole: la luce del display, infatti, si attenua per favorire il riposo, mentre dalla pagina "La tua serata" è possibile riprodurre suoni rilassanti per conciliare il sonno. Quando è ora di alzarsi, c’è la Sveglia luce graduale di Nest Hub che aumenta un po’ alla volta l'illuminazione del display e il volume della suoneria. Col Motion Sense, poi, basta il gesto di una mano per posticipare la sveglia.