Eppur si muove: la prova di Echo Show 10 terza generazione

Da Amazon un nuovo smart display che ruota per seguire il volto di chi lo usa: perfetto per le videochiamate, ottimo per la domotica, potrebbe sostituire anche la tv, se non fosse per alcune limitazioni software 

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Lo smart display è la versione evoluta della cornice digitale, e un gadget profondamente diverso dallo smart speaker. Ha un’interfaccia visiva, si comanda anche col tocco, e questo rende più facile l’utilizzo di funzioni anche piuttosto complesse. Amazon ha già diversi smart display in catalogo, e lancia oggi anche in Italia il nuovo Echo Show 10, il modello più grande e più costoso (249 euro).

Echo Show 10 di terza generazione ha una base cilindrica con un corto braccio che regge lo schermo

 

Com’è fatto
Questa terza generazione presenta diverse differenze rispetto alla precedente, almeno a prima vista: scomparso il design a prisma, ora è un cilindro con un corto braccio che regge uno schermo, la cui inclinazione è regolabile a mano. Un motore senza spazzole, preciso e silenzioso, fa invece ruotare lo schermo intorno al cilindro, nell’arco di quasi 360 gradi. In qualche modo il nuovo Echo Show ricorda il vecchio iMac G4 di Apple, chiamato “girasole” o “table lamp”, uscito nel 2002. La base è ricoperta in tessuto, bianco o grigio, come il resto dell’apparecchio; il design è abbastanza discreto ma non ci convince del tutto, specialmente per le cornici assai spesse del display. Il peso è notevole, anche se le dimensioni non sono eccessive: attenzione, però, perché serve un po’ di spazio intorno per permettere allo schermo di muoversi. 

È possibile escludere del tutto la telecamera tramite l’otturatore di plastica

 

A me gli occhi
La prima volta che si posiziona l’Echo Show 10 c’è bisogno di calibrare il movimento e definire una posizione centrale. Poi il piccolo robottino comincerà a seguire docile tutti vostri movimenti. All’inizio desta curiosità, perfino una certa tenerezza per l’ostinazione con cui cerca le figure umane. Poi nasce una vaga inquietudine, che si riesce a mitigare un po’ cercando nelle impostazioni: è possibile infatti disattivare il movimento tenendo aperta la telecamera, o escludere del tutto la telecamera tramite l’otturatore di plastica. In questo caso viene inibito anche il movimento. A ogni buon conto, in fase di impostazione meglio disattivare il movimento, che rende l’interazione con lo schermo touch decisamente più difficile.  A tutela della privacy, Amazon assicura che immagini e suoni vengono processati sul dispositivo, e non inviati ai server dell’azienda.  

Il nuovo Echo Show 10 ha un display dai colori naturali, con definizione di 1280x800 pixel e tre altoparlanti: due tweeter e un woofer, situati nella base. Dal momento che questa ruota seguendo il volto, una conseguenza ovvia è che ci trova sempre al centro della prospettiva stereo. In più, il dispositivo utilizza il microfono interno per mappare i riverberi dell’ambiente e regolare la curva di equalizzazione, così l’audio è potente e chiaro. A differenza di altri Echo, stavolta manca l’uscita audio con mini-jack. Echo Show 10 è compatibile con Spotify Connect, oltre che con Apple Music, TimMusic e altri servizi; chi usa Amazon Music può accedere gratuitamente a una scelta ridotta di brani, mentre per audiolibri e podcast c’è Audible. Non c’è Airplay per i dispositivi Apple, ma si può usare tranquillamente la connessione bluetooth. L’app Alexa consente poi di gestire diversi speaker in configurazione multiroom: non è la migliore sul mercato, ma è fa quel che deve ed è semplice da usare.

Per video e film
Quasi certamente il nuovo Echo finirà in cucina, anche perché è perfetto per cercare una ricetta in video e cucinare seguendola passo passo, magari con l’aiuto di uno dei due browser interni, Silk di Amazon o Firefox (che però sarà dimesso a breve, come recita l’annuncio che compare all’avvio). Si può così accedere alla versione mobile di YouTube: non sempre la ricerca vocale restituisce quello che cerchiamo, e navigare tra i risultati non è proprio agevole, ma nel complesso l'esperienza è accettabile. D’altra parte, YouTube appartiene a Google, che nel settore degli assistenti digitali è un diretto concorrente di Amazon, quindi non ha alcun interesse a favorire l’azienda di Seattle. Tutto funziona meglio se si utilizza una skill apposita, ad esempio quella di Giallozafferano. C’è Netflix, e va benissimo, e c’è ovviamente Amazon Prime Video, che offre un’ottima scelta di film e serie tv: peccato solo per lo schermo lucido che riflette un po’ troppo la luce, e per i colori scuri un po’ impastati. Niente da fare, invece, per Raiplay, Sky o altro: in mancanza delle relative skill, si può accedere solo tramite browser; la visione non è male, ma per scegliere cosa vedere bisognerà necessariamente ricorrere allo schermo touch, visto che con Alexa è impossibile navigare tra le varie funzioni. Lo schermo torna utile anche per dare un’occhiata alla lista della spesa, le previsioni meteo, o la visualizzazione del calendario. Si può impostare per mostrare le foto memorizzate su Amazon Photos o su Facebook, ma non su Google Photo; in alternativa è possibile scegliere tra opere d’arte o fotografie, anche se certo l’offerta non è paragonabile a quella di una cornice digitale dedicata come la Canvas II di Meural

La fotocamera è da 13 megapixel, contro i 5 megapixel dello Show di seconda generazione: perfetta anche per monitorare da remoto gli ambienti

 

Un videocitofono intelligente
Utilizzando la funzionalità Drop-In sui dispositivi Echo compatibili (compresi Android e iOS, con l’app Alexa), si possono chiamare e videochiamare altre persone. Con la pandemia, in Italia sono triplicate le chiamate da dispositivi Echo e ora è attiva anche la funzione che permette le conversazioni di gruppo. In alternativa all’app di Amazon, è possibile utilizzare anche Skype, e a breve pure Zoom. Ci si può alzare, muovere, avvicinare o allontanare: Echo Show allargherà o restringerà il campo di conseguenza, regolerà la messa a fuoco in modo che le immagini siano sempre ben definite. Un po’ come il Portal di Facebook, ma con in più la possibilità di ruotare per tenere chi parla sempre al centro dell’inquadratura. 

La fotocamera è da 13 megapixel, contro i 5 megapixel dello Show 10 di seconda generazione: perfetta per monitorare da remoto un ambiente, grazie anche alla base mobile che si può comandare dall’app. Ma attenzione, non può sostituire una security cam: manca la possibilità di autoattivazione, non si possono registrare immagini o video, e al buio la visibilità è ridottissima. 

 

La domotica
Echo Show 10 include un hub Zigbee per comandare gadget e apparecchi connessi che fanno uso di questo standard. Diventa quindi il perfetto centro di controllo per la domotica: si usa la voce o lo schermo touch, l’interfaccia è intuitiva, e si può contare su un ecosistema vastissimo, anche se alcune skill non sono ancora disponibili in italiano. Alexa permette anche di impostare routine, piccoli comandi preprogrammati che avviano azioni multiple da un singolo comando vocale, ad esempio spegnere più apparecchi quando si va a letto, registrare una scorciatoia per una specifica playlist musicale o per spegnere il riscaldamento quando si esce di casa. Programmare le routine è molto semplice, ma le funzionalità sono volutamente limitate: ad esempio non si può impostarne una per cui si dica direttamente ad Alex di aprire la pagina di RaiPlay su Silk. 

Il nuovo Echo Show 10 è un gadget piacevole e ben realizzato, che si ferma un passo prima di diventare quello che potrebbe essere: una tv per chi detesta la tv

 

In fine
Echo Show 10 di terza generazione fa tutto quello che faceva il modello precedente, ma lo fa meglio. Il suono è più rifinito, la fotocamera ha una risoluzione maggiore, il funzionamento in generale ci pare più veloce. E poi può muoversi, che è la vera novità: una funzione utile soprattutto se si si usa lo smart display di Amazon per comunicare con altre persone, altrimenti se ne può fare a meno e continuare a usare la versione precedente. Oppure, se non si hanno grandi pretese, ci si può orientare sull’Echo Show 8, meno ingombrante e meno costoso (ma senza hub Zigbee). Per il resto, il nuovo modello è un gadget piacevole e ben realizzato, che si ferma un passo prima di diventare quello che potrebbe essere: una tv per chi detesta la tv.