Zaino fotografico Thule Covert, la nostra prova

Abbiamo portato in spalla la versione da 32 litri di una delle borse più versatili del marchio svedese: la consigliamo a chiunque debba viaggiare con fotocamera e un paio di obiettivi

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Nel corso degli ultimi mesi abbiamo potuto provare a fondo il Thule Covert DSLR 32L, uno zaino fotografico da viaggio compatto ma capiente e versatile. Lo abbiamo potuto scoprire a fondo, capendone pregi (molti) e difetti (pochi), e usandolo in un paio di rarissimi viaggi. È un prodotto a nostro parere adatto ai professionisti della fotografia che si trovano a viaggiare molto, ma si può utilizzare anche come semplice zaino da viaggio.

Thule Covert DSLR 32L, in breve
- È uno zaino “Rolltop”: per chiudere il comparto superiore bisogna arrotolarne l’estremità.

- Può contenere senza problemi un sistema fotografico completo, un laptop fino a 15,6” circa e un tablet, più vari accessori nel comparto superiore e nelle tasche frontali.

- A laptop e tablet si può accedere dall’apertura posteriore, che permette di aprire lo zaino completamente per facilitare l’organizzazione del contenuto.

- È realizzato in Nylon ed è resistente all’acqua.

- Il comparto per la fotocamera è imbottito, si può riorganizzare grazie a divisori in velcro e soprattutto si può estrarre e utilizzare come una tracolla più piccola, quando ci si vuole portare appresso solo la fotocamera.

- Oltre alla tasca per gli accessori, sul davanti ci sono altri due comparti nascosti, uno a cerniera, uno con chiusura magnetica perfetti per i documenti

- Le tasche laterali per bottiglie e borracce (o per un treppiede compatto) sono espandibili e molto resistenti

Il comparto per la macchina fotografica è in realtà una mini-borsa che si può staccare e usare come tracolla

 

L’esperienza d’uso
Abbiamo provato Thule Covert 32L in viaggio, con una fotocamera analogica, con una Hasselblad, e infine con una Nikon Z6II dotata di obiettivo abbastanza voluminoso. In tutti i casi il Covert si è dimostrato versatile e comodo, grazie alla possibilità di riorganizzare la tasca per la fotocamera con gli appositi divisori a strappo. Buona anche la scelta di posizionare il comparto della fotocamera in basso. A pieno carico questa è l’area più pesante: a meno di sbilanciare lo zaino con un carico eccessivo nel comparto superiore, l’ergonomia una volta indossato lo zaino in spalla è ottima. Molto buona anche la distribuzione del peso di laptop e tablet, che si inseriscono in verticale e rimangono praticamente attaccati alla schiena nell’apposita tasca imbottita. 

Nel comparto superiore si possono inserire vari accessori oppure, come abbiamo fatto in più occasioni, due o tre cambi per un viaggio breve. Questa caratteristica rende Thule 32L perfetto per i viaggi di lavoro. Il look è casual: non è prettamente uno zaino elegante, ma neppure troppo tecnico. L’accesso ai vari comparti è stato progettato in maniera egregia, con la possibilità di accedere al comparto superiore sia tramite l’estremità arrotolabile, sia attraverso la tasca posteriore, le cui cerniere permettono di aprire lo zaino per tutta la lunghezza, come fosse una valigia. 

Thule Covert 32L, cosa ci è piaciuto
Il punto di forza del Covert 32L di Thule è la possibilità di accedere alla fotocamera direttamente da una seconda tasca laterale. Abbiamo trovato questa soluzione particolarmente conveniente. Ottima anche la possibilità di aprire del tutto la tasca posteriore, perché permette di riorganizzare al meglio il contenuto. Ottima la qualità dei materiali: abbiamo strapazzato lo zaino in aereo e durante trekking su sentieri assolati; lo abbiamo indossato sotto la pioggia e inzaccherato almeno un paio di volte con schizzi di fango in bicicletta. Pulirlo è semplicissimo e a circa tre mesi e mezzo dal primo utilizzo sembra ancora come nuovo. Promossa anche l’ergonomia generale: a pieno carico lo zaino si porta bene sulle spalle, senza affaticare collo e schiena. Apprezzabile infine anche la presenza di una fascia posteriore per infilare lo zaino sul trolley, che non è sempre facile trovare su zaini fotografici come questo. 

Thule Covert 32L, cosa cambieremmo
Dopo lunga prova, ci sono solo due elementi di questo zaino che a nostro parere si potrebbero migliorare. Innanzitutto il comparto superiore, quello cui si accede tramite l’estremità arrotolabile o dalla tasca posteriore. È capiente ma non sempre facile da organizzare. Se si hanno molti accessori che non stanno negli altri comparti dello zaino (hard disk, caricabatterie, tastiera esterna, cavetteria varia), il rischio è di raccoglierli tutti qui un po’ troppo alla rinfusa. Qualche divisorio interno sarebbe stato utile. L’altro aspetto secondo noi migliorabile è il taglio della tasca frontale per penne e piccoli accessori. È organizzata bene, ma ha un altro problema: quando il comparto fotografico è a pieno carico viene compressa e diventa difficile accedervi a meno di aprire completamente la cerniera, rischiando così di far cadere alcuni dei contenuti (ci è successo, ad esempio, con il portafoglio). 

In fine
Se siete alla ricerca di uno zaino per trasportare un sistema fotografico semi-professionale o professionale, vale la pena prendere in considerazione questo Thule Covert 32L. La versione grande che abbiamo provato noi è perfetta per fotocamere di medie e grandi dimensioni, come appunto una Nikon Z6II, o una Canon EOS R5 o R6, entrambe con uno o due obiettivi di piccole e medie dimensioni al seguito. Non è adatto invece per per trasportare un sistema di obiettivi più ampio, o per zoom molto spinti, larghi o pesanti. Ma del resto chi avesse bisogno di una borsa fotografica tout-court non avrebbe comunque nel radar uno zaino ibrido come questo, più adatto invece per il foto-reporter o più in generale per chi voglia viaggiare con macchina fotografica al seguito.

Thule 32L si trova presso vari rivenditori online a un prezzo di circa 280€. La versione da 24 litri, adatta per sistemi fotografici più compatti (come ad esempio le fotocamere APS-C della serie X di Fujifilm, o le fotocamera analogiche) si trova invece a circa 219€. Entrambi sono disponibili nella colorazione nera (che noi preferiamo) oppure in grigio.