Almanacco dell'innovazione - 7 luglio 1843

Nasce Camillo Golgi, sarà il primo Nobel italiano

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Se questo fosse un normale Almanacco dell'innovazione oggi, 7 luglio, dovremmo celebrare quel che accadde nel 1995 quando la IBM completò l'acquisto, per 3.5 miliardi di dollari, di Lotus Development nel tentativo, vano, di sfidare il predominio di mercato di Microsoft Excel fra i fogli di calcolo. Ma questo è un Almanacco che prova ogni giorno a ricordare una data italiana (per segnalazioni scrivetemi a dir@italian.tech), e quindi oggi ricordiamo quel che accadde il 7 luglio 1843, a Corteno, un minuscolo comune della Valcamonica, in provincia di Brescia: nacque Camillo Corteno Golgi. Sarà un Nobel. Il primo nobel italiano. Nel 1906: per qualche settimana bettè Giosué Carducci, il poeta, che lo vinse per la Letteratura. 

Era nato insomma a Corteno, che oggi si chiama Corteno Gogli in suo onore, figlio di un medico condotto e anche Camillo studierà medicina, a Pavia. Ad Abbiategrasso in un cucinino della Casa degli Incurabili allestisce un laboratorio di ricerca e qui mette a punto il "metodo Golgi" per studiare le cellule nervose. Diventa poi rettore a Pavia, ma la sua vita è costellata di altre importanti scoperte sulle cellule tra cui l'apparato reticolare interno che prende il suo nome, apparato di Golgi, mezzo secolo prima che l'invenzione del microscopio elettronico ne darà la conferma definitiva. Il premio Nobel lo vince quindi, a pari merito con un istologo spagnolo, per il "metodo Golgi". Morirà a Pavia, dove è vissuto gran parte della sua vita, nel 1926. La via del Policlinico San Matteo porta il suo nome e c'è un museo a lui dedicato dove hanno ricostruito il suo laboratorio. Dal 2017 gli è stato dedicato un asteroide, il 6875. 

 

Io a Camillo Corteno Golgi devo delle scuse: quando ero studente e a biologia mi capitava di dover spiegare l'apparato di Golgi, avevo un senso di fastidio, quando invece avrei dovuto avere gratitudine verso questo grande italiano.

 

Mi obbliga anche un ringraziamento per questa segnalazione: ad Anna Giunchi, figlia di Giorgio Giunchi, meraviglioso archivista dell'Internet nostrano scomparso da poco. Anna sta setacciando il lavoro del padre per sostenere la missione di questo Almanacco e ogni tanto farò dei post seguendo le tracce precise che Giorgio ha lasciato.