Almanacco dell'innovazione - 10 luglio 2015

Quando Veronesi mi disse: Il vero innovatore è un rompiscatole

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Gli Almanacchi dell'innovazione recitano che il 10 luglio 1962 venne lanciato il satellite Telstar, il primo a collegare le due sponde dell'Atlantico e quindi a consentire di trasmettere messaggi televisivi e telefonate intercontinentali. Roba grossa, insomma.

Ma in questa rubrica noi cerchiamo di mettere in luce cose anche molto più piccole ma che servano a ricostruire il cammino dell'innovazione in Italia. E quindi oggi vi parlo di The Innovation Game. Era un programma tv per repubblica.it che l'allora direttore Ezio Mauro aveva molto voluto e mi aveva affidato nel 2015. Per quindici settimane, a partire dall'inizio di aprile fino a metà luglio, ogni mercoledì dal tempio di Adriano di Roma, andava in scena un programma che per due ore, spesso qualcosa in più, provava a fare "cultura dell'innovazione". Due erano i pilastri: da una parte una competizione fra studenti che volevano fare una startup; e dall'altra una serie di interviste a donne e uomini che avevano cambiato il mondo, gente tipo Federico Faggin, Vint Cerf, Sandra Savaglio, Roberto Saviano, Roberto Cingolani e Samantha Cristoforetti che dialogò con noi dalla Stazione Spaziale.

Con me c'erano tanti amici che in qualche caso vedo meno ma porto sempre nel cuore: Carmen Manti in regia, Giampaolo Colletti come autore, Silvia Vianello e Antonio Perdichizzi in giuria, Ernesto Belisario a spiegare le parole difficili dell'innovazione, Jaime D'Alessandro per i prodotti tech e Stefano Andreoli a prendermi in giro, che ci stava sempre bene. 

Dimentico certo qualcuno, me ne scuso. Ma non dimentico le interviste che ogni volta chiudevo chiedendo quale fosse "la formula dell'innovazione". C'è un video che le riassume tutte le formule che vi consiglio di rivedere: vi consiglio Saviano che parla di "rischiare, perdere e poi vincere"; Faggin che dice che servono "coraggio coraggio e poi ancora coraggio"; la Cristoforetti che spiega che per l'innovatore un problema è solo l'occasione di inventare una cosa nuova; ma soprattutto Umberto Veronesi. La sua definizione dell'innovatore alla fine per me resta la migliore: l'innovatore è un gran rompiscatole.