Lavorare coi social

Come si vive e quanto si guadagna nella Stardust House, la scuola di influencer alle porte di Milano

Samara Tramontana, 17 anni 
Stardust è un’azienda italiana nata nel 2020: ha fatturato 1,5 milioni di euro e lavora con oltre 150 creator, cui paga uno stipendio mensile in cambio della produzione di contenuti. Questa è la storia di una di loro, che oggi sale sul palco del Giffoni Film Festival
4 minuti di lettura

Si può vivere di social network? Quello dell’influencer, dello youtuber o del creator può davvero essere un lavoro vero? La domanda torna con sempre maggiore insistenza da almeno un paio d’anni, ma ora si può rispondere di sì con relativa sicurezza: senza scomodare Chiara Ferragni, lo dimostrano casi di perfetti sconosciuti arrivati a incassare centinaia di migliaia di dollari grazie a YouTube. Soprattutto, lo dimostra la storia di Stardust.

È un’azienda fondata nell’aprile del 2020 a Roma (ma ha una sede anche a Milano) da Simone Giacomini, Fabrizio Ferraguzzo, Alan Tonetti, Antonino Maira ed Ettore Dore e quello che fa è sfornare talenti. Talenti sui social network, s’intende: “L’abbiamo creata in piena pandemia - ci ha raccontato Giacomini, che ha 35 anni - dopo avere studiato le piattaforme online per capire che cosa volesse il mercato. E abbiamo visto che i tempi erano maturi per provare a fare quello che volevamo fare”.

Che nella pratica si traduce in mettere sotto contratto (a oggi) oltre 150 creator su piattaforme come TikTok, Facebook e Instagram e fare da tramite fra loro e le aziende interessate ad avere visibilità online: “Ci contattano, ci dicono che cosa vogliono, se vogliono post, foto, video o altro e noi incarichiamo il creator giusto per loro”. Che riceve uno stipendio da Stardust (fra i 500 e i 3mila euro al mese) per produrre una media di 10 contenuti alla settimana: “Abbiamo industrializzato il mestiere di influencer, gli abbiamo dato regolarità e concretezza - ci ha spiegato ancora Giacomini - A primavera 2020 abbiamo capito che questa cosa poteva funzionare, e poteva funzionare grazie a TikTok, che stava avendo tantissimo successo e che è forse l’unico social network a premiare davvero il merito”. In che senso? “Nel senso che su Facebook e Instagram diventi famoso se sei già famoso, ma su TikTok no: puoi farcela anche partendo da zero, come dimostrano tanti casi celebri, da quello di Khaby Lame a quello di Charli D’Amelio”.

maps: dove si trova la Stardust House

Che questa cosa funzioni lo dimostrano i numeri: a fronte di un investimento iniziale di 100mila euro, Stardust ne ha fatturati 1,5 milioni nel 2020 (cioè in appena 8 mesi) e oggi ha 35 dipendenti. Di più: che questa cosa funzioni lo dimostra la Stardust House, una villa di 1500 metri quadrati con piscina, palestra e parco, aperta il 4 luglio dell’anno scorso a Briosco, in provincia di Monza, che funziona come una specie di scuola da influencer. “All’interno - spiega Giacomini - vivono 15 creator fissi e altri 8 che cambiano ogni settimana, hanno fra i 16 e i 22 anni e oltre a creare video, seguono corsi di fotografia, editing, montaggio, dizione, recitazione, inglese e canto”. Imparano a fare quello che potrebbe essere il loro primo lavoro, insomma.

Come si vive dentro a una content house
La villa di Briosco è una cosiddetta content house, cioè una casa in cui le persone si ritrovano per creare contenuti ma anche imparano, una via di mezzo fra la scuola di Amici (per la parte dell’apprendimento) e la casa del Grande Fratello (per il fatto che in qualche modo si può vedere quello che succede all’interno). Com’è viverci dentro ce lo siamo fatto spiegare dalla giovanissima Samara Tramontana, che ha appena 17 anni ma su TikTok ha già quasi 415mila follower: “Dopo sveglia e colazione, alle 11 c’è un briefing sui video che ognuno di noi deve fare nel corso della giornata, cui poi ci dedichiamo; nel pomeriggio ci sono i corsi, mentre all’ora di cena e dopo siamo più liberi da impegni”. Le clip, che sono almeno 2-3 al giorno e che Samara divide fra “quelle di lavoro (quelle chieste dalle aziende che si appoggiano a Stardust, ndr), quelle che facciamo di nostra iniziativa e quelle che facciamo seguendo i trend”, vengono girate in vari ambienti della villa: “Ce ne sono tantissimi - ci ha raccontato ancora lei, che frequenta il liceo Scientifico Sportivo a Lodi - tante location molto diverse fra loro, dalla nostra camera alla sala per le dirette su Twitch, dalla piscina al giardino”.

Lei è entrata nella Stardust House di recente, ha già superato il mese di prova (che c’è, come in molti altri lavori) ed è riuscita a farcela grazie ai suoi account sui social: “Ho aperto un secondo profilo su TikTok a marzo 2021, ma ne avevo uno anche prima e ne ho un altro ancora attivo su Instagram - ci ha detto al telefono - Mi hanno notata da alcuni Reel, mi hanno contattata e chiesto se volevo fare parte di questa cosa”. È quello che Stardust ha fatto con altri influencer o potenziali tali: “Li abbiamo cercati e abbiamo chiesto loro quanto lavoravano, quanto guadagnavano, quanto venivano pagati a post - ci ha svelato Giacomini - E ad alcuni abbiamo chiesto se volevano unirsi a noi”. E Samara decisamente voleva: “Inizialmente i miei genitori erano dubbiosi perché non conoscevano TikTok, poi hanno capito che stavo bene ed ero contenta e quando torno a casa (più o meno ogni 2-3 settimane, ndr) mi vedono felice. E quindi sono felici pure loro”.

tiktok: i nonni di Samara alle prese con la parola boomer

Il futuro di Samara (e il futuro di Stardust)
A settembre Samara tornerà a scuola perché deve finire l’ultimo anno di liceo, ma questa esperienza le ha sicuramente cambiato le prospettive per il futuro: “Mi sono venute nuove idee e mi si sono aperte nuove porte - ci ha raccontato con l’entusiasmo tipico della sua età - perché questa cosa che facciamo qui permette non solo di farsi conoscere, ma di farne altre utili”. E da grande? “Da grande vorrei lavorare nel cinema, fare l’attrice. E i corsi che faccio nella Stardust House mi stanno aiutando a imparare come farlo”.

Stardust ha lavorato, fra gli altri, con Fca per il debutto della Fiat Panda 40th Anniversary, con Sky, Chupa Chups, Liu Jo e Kfc e i suoi creator garantiscono ogni giorno più di 1200 contenuti, 450mila ore e 150mila visualizzazioni e su Instagram il profilo della Stardust House ha una fanbase di oltre 50 milioni di utenti a livello nazionale. E anche l’azienda, come Samara, sta pensando al futuro: “Entro la fine del 2021 ne apriremo altre due, una a Dubai e una a Miami, strategica sia per il mercato Usa sia per quello dell'America Latina”, ci ha anticipato Giacomini.

La partecipazione al Giffoni Film Festival
Chissà se lo racconterà anche sul palco del Giffoni Film Festival, su cui salirà nel pomeriggio insieme con Samara e Khaby Lame, vero e proprio re di TikTok, per essere fra i protagonisti della giornata dedicata al mondo digital e parlare delle nuove frontiere del cosiddetto influencer marketing.