La prova: Smart display Amazon Echo Show 8

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La famiglia Echo Show di Amazon comprende tre modelli tutti appena rinnovati: uno da 5 pollici, uno da 10 con schermo girevole, e uno da 8. Si chiama ovviamente Echo Show 8, e come il suo predecessore, è perfetto per la cucina o il salotto, perché è un po’ troppo grande per stare su un comodino, ma troppo piccolo perché scritte e indicazioni grafiche siano leggibili da lontano. 

Com'è fatto
È identico esteriormente alla versione 2020, e non ha dunque un design particolarmente entusiasmante: il meglio che si può dire è che tende a scomparire più che a farsi notare, con quella cornice abbastanza spessa e il retro in tessuto, in bianco o nero. C’è ancora l'otturatore fisico della fotocamera (stavolta quadrato), che dal punto di vista della privacy ci pare la soluzione migliore: basta un’occhiata per controllare se l’obiettivo è coperto ed essere sicuri di non essere spiati. La fotocamera, da 13 megapixel con grandangolo, è forse il singolo miglioramento più evidente:  persone e oggetti appaiono più definiti e dai colori più naturali, ma soprattutto c’è ora un sistema automatico che riconosce i volti presenti nell’inquadratura e automaticamente regola zoom e ritaglio dell’immagine per far sì che siano sempre al centro della scena. Un meccanismo governato da un’intelligenza artificiale, simile a quello visto sullo smart display Portal di Facebook, e molto diverso da quello adottato su Echo Show 10, ma non per questo meno efficace: anzi, dal momento che il dispositivo rimane fermo, non c’è bisogno di uno spazio supplementare intorno al display per permettere che possa ruotare liberamente. Le videochiamate con altri apparecchi Echo o con l’app su smartphone sono perfette, le immagini sono chiare anche con poca luce, suoni e parole sono comprensibili anche da lontano. 

Inoltre, utilizzando la funzionalità Drop-In sui dispositivi Echo compatibili, si può comunicare con altre persone in maniera facile ed efficace: perfetto per chi ha genitori o parenti lontani e magari non troppo avvezzi alla tecnologia (si può configurare in maniera che la risposta sia automatica). Echo Show permette anche di controllare cosa succede nella camera dei bambini o come si comporta il cane in salotto, a patto di aver abilitato l'opzione Monitoraggio abitazione.

Il display ha colori naturali, con definizione accettabile (1280x800 pixel): l’Echo Show è perfetto per cercare una ricetta in video e cucinare seguendola passo passo. Su YouTube non sempre la ricerca vocale restituisce quello che cerchiamo, e navigare tra i risultati non è proprio agevole, ma nel complesso l'esperienza è accettabile. YouTube appartiene a Google, che nel settore degli assistenti digitali è un diretto concorrente di Amazon, quindi non ha alcun interesse a favorire l’azienda di Bezos. E infatti il motore di ricerca di default su Echo è Bing, che appartiene a Microsoft, anche se poi se ne possono scegliere altri, tra cui Google e DuckDuckGo.

Tra le varie app (che qui si chiamano Skills) non c’è al momento RaiPlay, che si può vedere solo utilizzando il browser integrato Silk, in compenso per film e serie tv ci sono Netflix e Amazon Prime Video: peccato solo per lo schermo lucido che riflette un po’ troppo la luce, e per i colori scuri un po’ impastati. Considerato il prezzo, tuttavia, la qualità è adeguata. Lo schermo touch torna utile anche per la visualizzazione e la gestione della lista della spesa, delle previsioni meteo, o per controllare il calendario, ma nel nostro caso non sempre la risposta è stata prontissima. È possibile utilizzarlo per anche mostrare le foto memorizzate su Amazon Photos o su Facebook, ma non su Google Photo. 

 

Musica
Buono l’audio, grazie ai due altoparlanti da 2 pollici con radiatore passivo: i bassi sono ben presenti, mentre le alte frequenze non disturbano nemmeno a volume piuttosto elevato. Sconsigliamo comunque di superare i tre quarti del cursore perché la distorsione comincia a farsi evidente. L’Echo Show 8 è compatibile ovviamente con Amazon Music a pagamento, con Spotify (è presente la funzione Connect), ma pure con Apple Music, TimMusic e altri servizi. Chi usa Amazon Music può accedere gratuitamente a una scelta ridotta di brani, mentre per audiolibri e podcast c’è Audible. L’app Alexa permette di gestire diversi speaker in configurazione multiroom: non è la migliore sul mercato, ma è fa quel che deve ed è facile da usare. In questa seconda generazione manca la presa da 3,5 mm per le cuffie, anche se il Bluetooth rimane, sia in ingresso che in uscita: l’Echo Show 8 può diventare un buon altoparlante esterno per pc e console, oppure permettere di ascoltare musica con cuffie senza fili. Bene anche i microfoni, che consentono ad Alexa di comprendere le richieste svolte con ragionevole sicurezza; anche questi sono disattivabili, premendo il primo pulsante a sinistra; si accende una spia rossa e diventa rossa la barretta colorata alla base del display. 

A differenza del modello maggiore (e di Echo quarta generazione), Echo Show 8 non include un hub Zigbee: dovrà essere acquistato a parte per comandare gadget e apparecchi connessi che ne fanno uso. Ma per tutti gli altri, questo è l’ideale centro di controllo per la domotica: ha le dimensioni giuste, si comanda a voce o con lo schermo touch, la grafica è chiara, permette di accedere a un ecosistema vastissimo, anche se alcune skill non sono ancora disponibili in italiano. Alexa permette anche di impostare routine, ossia script che avviano azioni multiple con un singolo comando vocale, come spegnere più apparecchi quando si va a letto, o accendere le luci e far partire la riproduzione della musica sull'impianto stereo. Programmare le routine è molto semplice, peccato solo che siano nascoste nel menù dell’app e bisogna cercarle. 

Echo Show 8 non apporta grandi novità all’offerta di display intelligenti di Amazon, ha un design anonimo, ma soddisfa un po’ tutte le esigenze. Oltre che altoparlante smart, è insieme cornice digitale, tv via web, sistema di sorveglianza e molto altro, e 129,99 euro non ci sembrano tanti per quello che offre; a un prezzo più basso ancora, come succede spesso per il Prime Day o altre iniziative, è un acquisto d’impulso che non lascerà nessuno insoddisfatto. A parte chi ha già il precedente modello, che non ha motivi veramente convincenti per passare a quello nuovo. E chi preferisce l'ecosistema di Google, che offre il Nest Hub (più piccolo e con un audio meno potente) per qualche euro in meno.



 

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