Almanacco dell'innovazione 30 luglio 1979

Parte il progetto Lisa, il computer che Steve Jobs chiamò come la figlia che non voleva

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ll 30 luglio 1979 un gruppo di ingegneri della Apple iniziò a lavorare a Lisa, che sarebbe diventato il primo computer di Cupertino con una interfaccia grafica e un mouse. Eppure viene ricordato come il primo flop di Steve Jobs.

L’idea era arrivare sul mercato nella primavera del 1981  con un personal computer da duemila dollari più professionale rispetto all’Apple II. Ma poi Steve Jobs, in un famoso laboratorio della Silicon Valley, lo Xerox Park, aveva visto una interfaccia grafica per gli utenti e aveva cambiato in corsa il progetto. Lisa sarebbe stato un personal computer per tutti. Ma le cose non andarono così: Lisa arrivò sul mercato con due anni di ritardo e ad un prezzo proibitivo, quasi diecimila dollari di allora (oltre ventimila di oggi). La campagna di lancio fu affidata ad un spot dove un giovanissimo Kevin Costner recitava la parte di un possessore di Lisa. Non bastò.

Dak 1984 al posto del Lisa sul mercato ci fu il primo Macintosh e del Lisa si è continuato a parlare solo per via del nome. Perché si chiamava così? Forse per via della figlia, nata nel maggio 1978, che Steve Jobs non aveva riconosciuto? Lui smentì dicendo che Lisa stava per Local Integrated System Architecture, una risposta così improbabile che alcuni scherzando dicevano che Lisa stava per Let’s Invent Some Acronym. Ma molti anni dopo, rispondendo alla domanda del giornalista Walter Isaacson per la sua biografia, Jobs dirà: “E’ ovvio che l’avessi chiamato Lisa per mia figlia”.

Dopo una contesa lunga e oggettivamente sgradevole, Lisa è stata poi riconosciuta dal padre, oggi si chiama Lisa Brennan-Jobs ed è una scrittrice americana